Dopo gli ultimi episodi di “insubordinazione” da parte di alcuni modelli di intelligenza artificiale, cresce l’attenzione verso questa rivoluzione tecnologica e i rischi che comporta. A metterli in fila è Bill Gates che, poco fa, ha lanciato un avvertimento non più rimandabile, descrivendo l’intelligenza artificiale come “una grave minaccia per l’occupazione e la vita umana”.
Secondo il fondatore di Microsoft, nell’intervista rilasciata al New York Times, è ormai necessario affrontare i rischi legati a questa nuova tecnologia che, a suo dire, deve essere trattata come la “priorità assoluta a livello mondiale”.
Gates fa notare come “nel 1933, durante la Grande Depressione, la disoccupazione negli Stati Uniti raggiunse il 25%. L’IA potrebbe non raggiungere tali livelli, ma il suo impatto non si esaurirà in un ciclo economico”. Il problema, secondo l’imprenditore, è che il settore tecnologico starebbe minimizzando le minacce dell’IA perché in gioco ci sono miliardi di dollari.
“In privato, chi capisce quanto questa tecnologia sta migliorando è molto preoccupato”, afferma Gates, sottolineando però che pochi sono disposti ad ammetterlo pubblicamente. “Ormai si dicono l’un l’altro: “Non dirlo, ci danneggia. In gioco ci sono i miliardi di dollari che stiamo cercando di raccogliere”.
A spingere Gates a prendere posizione, come lui stesso ha spiegato nell’intervista, è l’evidenza che l’intelligenza artificiale progredisce a un ritmo sempre crescente e che ha già superato le sue aspettative.