Bis vietato al Quirinale, il Pd presenta al Senato una legge. Il testo del ddl proposto dai dem Zanda, Parrini e Bressa punta anche all’abrogazione del semestre bianco

Pd Quirinale Zanda
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Divieto esplicito di rieleggibilità per il Capo dello Stato e l’abrogazione del semestre bianco, ovvero il periodo di sei mesi antecedente la scadenza del settennato in cui il Capo dello Stato non può sciogliere le Camere: questo il testo del ddl di modifica agli articoli 85 e 88 della Costituzione depositati ieri al Senato dal Pd.

Anche se la tempistica potrebbe sembrare sospetta, la riforma non è in nessun modo riferibile ad un eventuale mandato bis dell’attuale inquilino del Quirinale e non avrebbe alcun effetto sulla prossima elezione del successore di Sergio Mattarella: anche qualora l’esame si dovesse svolgere in tempi rapidi, i tempi di approvazione per una riforma costituzionale sono lunghi, come minimo un anno.

Nella relazione introduttiva al provvedimento – che reca le firme dei senatori Luigi Zanda (nella foto), Dario Parrini e Gianclaudio Bressa – si punta l’attenzione in particolare sul semestre bianco, introdotto dai costituenti “quale contrappeso” alle scelte adottate per l’elezione del presidente della Repubblica. E mettendo in discussione il semestre bianco lo stop al bis per il Quirinale è un passaggio scontato.

Il riferimento è al secondo mandato, nel 2013, del presidente Giorgio Napolitano che ha creato suo malgrado un precedente “è infatti evidente – si legge nella relazione – che, se l’eccezione divenisse regola e quella che è stata la regola cominciasse ad apparire come eccezione, l’equilibrio dei poteri delineato dalla Carta potrebbe risultarne alterato”.