Blitz a sorpresa di Meloni nel Golfo Persico, Palazzo Chigi: “In missione per la sicurezza energetica”. E Bignami, commosso, la ringrazia

La premier a sorpresa vola a Gedda per "sistemare" la questione energetica. Palazzo Chigi: missione per la sicurezza energetica

Blitz a sorpresa di Meloni nel Golfo Persico, Palazzo Chigi: “In missione per la sicurezza energetica”. E Bignami, commosso, la ringrazia

Se i Blues Brothers erano “in missione per conto di Dio”, la premier Giorgia Meloni ieri è volata a sorpresa nel Golfo perché “in missione per conto della sicurezza energetica”. A spiegarlo il comunicato stampa rilasciato in mattinata da palazzo Chigi per spiegare il blitz.

Meloni a Gedda “in missione energetica”

“La Presidente del Consiglio è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo”, si legge nella nota vergata dal fido Fazzolari, che sottolinea come si tratti “della prima visita nella regione da parte di un leader di UE, G20 e NATO dall’inizio del conflitto, con incontri in programma con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti”.

L’obiettivo dichiarato “è rafforzare le relazioni con queste Nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico sempre più solido”. “La missione”, conclude palazzo Chigi, “mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali”.

E Bignami, commosso, ringrazia la premier

Immediate quanto scontate le dichiarazioni della maggioranza che hanno molto enfatizzato il fatto che si tratti della prima visita di un leader europeo nella regione dallo scoppio del conflitto. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, rappresenta “un segnale importantissimo”.

“È la prima leader occidentale dall’inizio della guerra in Iran a recarsi in questa zona, ad altissimo pericolo, e lo sta facendo per rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia ed individuare o migliorare i nostri canali di approvvigionamento di petrolio. Un’iniziativa che segue di pochi giorni quella altrettanto importante in terra d’Algeria”, aggiunge.

E conclude con uno struggente: “Grazie a Meloni la nostra nazione è attenta e si tutela dai rischi di una crisi globale. Meloni e il suo governo vanno avanti e Fratelli d’Italia è orgoglioso di quanto si stia facendo per contrastare questa delicata congiuntura internazionale”.

Un’altra chiave di lettura, invece, è che la premier abbia deciso di volare in una zona di guerra, come segnale di un cambio di passo dopo la debacle referendaria e la crisi del suo governo, travolto dalle polemiche, minato da dimissioni più o meno spontanee, dai disastrosi dati economici e dalla nuova liaison dangereuse che imbarazzano l’intero esecutivo.