Bocciatura a 5 Stelle, The Economist definisce il Movimento impreparato a governare

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Un giudizio severo. Che boccia in maniera drastica il Movimento 5 Stelle e le sue ambizioni di arrivare a Palazzo Chigi. The Economist, in un articolo, ha definito “impreparati a governare” gli esponenti pentastellati, dopo la recente vittoria a Torino e Roma. Il M5S non può governare perché “i suoi impulsi di destra e di sinistra sono in tensione” e perché “il programma è un groviglio di ingenuità, ambiguità e cinismo”, scrive il giornale britannico.

ZERO IN DIPLOMAZIA
Anche sulla loro politica estera la stroncatura è netta: la linea “è pervasa di anti-americanismo” mentre sull’euro c’è l’idea di promuovere un referendum che “potrebbe rivelarsi incosituzionale”. Per l’Economist, quindi, si tratta di “un partito che ha davanti un chiaro sentiero verso la vittoria ma posizioni ambigue su cosa fare se vince”. Infatti, “coerenti o meno, i 5 Stelle sono popolari e, al ballottaggio, secondo i sondaggi vincerebbe. E l’Italia potrebbe ritrovarsi a dare più potere al suo governo solo per eleggere un partito che non ha idea di come usarlo”, ha chiosato l’articolo sugli scenari futuri.

REAZIONE
Le parole scritte del giornale d’Oltremanica non hanno lasciato indifferente il Partito democratico. “L’articolo colpisce nel segno. Il M5s ha idee confuse ed è impreparato a governare. In poche parole, una vera e propria sciagura per un paese come l’Italia, dove c’è solo bisogno di stabilità”, ha dichiarato Stefano Pedica.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Bongiorno conflitti d’interesse

Fosse per certi leghisti dovrebbe dimettersi pure Papa Francesco. Quindi che c’è da meravigliarsi se ieri si sono svegliati con la pretesa di cacciare dal governo la sottosegretaria Macina, coriacea esponente dei 5 Stelle passata per le armi senza bisogno di processo per lesa maestà

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