Bollette e cartelle. Salvini torna alla carica sulla Pace fiscale. “Mi prendevano in giro, ora si sono accorti quanto sono pesanti. Servono 5-7 miliardi”

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“Mi prendevano in giro quando parlavo delle bollette, ora si sono accorti quanto sono pesanti. Servono 5-7 miliardi in manovra e la pace fiscale con rottamazione, ci sono milioni di cartelle che rischiano di essere un disastro, questi sono i temi che porteremo al tavolo del Cdm”. È quanto è tornato a ribadito a RTL 102.5 il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando dell’aumento delle bollette e delle cartelle.

Bollette, Salvini: “Servono 5-7 miliardi in manovra e la pace fiscale con rottamazione”

“I bilanci li faccio alla fine – ha aggiunto Salvini -, rifarei quello che ho fatto su Mattarella per il Paese, governare con Pd e 5 Stelle non è facile ma in tempi eccezionali bisogna fare cose eccezionali. Spero che con il 31 marzo si superino divieti, restrizioni, obblighi, Green Pass e Super Green Pass, con attenzione e cautela ma così fanno nel resto del mondo. Con il più alto numero di vaccinati non possiamo avere tutte queste restrizioni”.

“La frontiera adesso è che con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo si superi tutto – ha detto ancora il leader del Carroccio -: restrizioni, divieti, green pass e si torni alla vita normale, seppur con le cautele. Adesso serve una grande operazione di pacificazione, di pace fiscale, con una rateizzazione, una rottamazione, ci sono milioni di cartelle esattoriale che stanno per arrivare nelle case degli italiani. E poi i temi centrali del centrodestra sono lavoro, taglio delle tasse, taglio della burocrazia, sicurezza”.

“In primavera ci sono i referendum sulla giustizia – ha aggiunto Matteo Salvini -, mi auguro che il centrodestra sia unito. Ci sono sei milioni di italiani in attesa di giudizio: se sono colpevoli non dovrebbero stare fuori, se sono innocenti non possono passare anni in attesa di giudizio. E poi c’è il tema della responsabilità civile dei giudici”.