I nuovi contagi scendono sotto quota 100mila. Ma il numero delle vittime resta ancora alto. Sono 433 nelle ultime 24 ore. Brusaferro: “I dati confermano l’inversione della curva”

bollettino Brusaferro
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Ancora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi contagi, registrati nelle ultime 24 ore, sono 99.522, contro i 112.691 di ieri e a fronte di 884.893 tamponi, oltre 30mila meno di ieri. Il tasso di positività, secondo i dati contenuti nel bollettino giornaliero del ministero della Salute, scende dal 12,3% all’11,2%. I decessi sono 433 (ieri 414) per un totale di 148.167 vittime dall’inizio della pandemia.

Insieme ai contagi, si legge ancora nel bollettino, prosegue anche la discesa dei ricoveri: le terapie intensive sono 17 in meno (ieri -67) con 114 ingressi del giorno, e sono 1.440, mentre i ricoveri ordinari sono 324 in meno (ieri -226), 19.000 in tutto.

Gli attualmente positivi, riferisce ancora il bollettino, sono ancora in netto calo: 109.886 in meno (ieri -79.396), e scendono a quota 2.218.344. Di questi 2.197.904 si trovano in isolamento domiciliare. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 210.353 (ieri 191.938).

La regione con il maggior numero di casi odierni è la Lombardia con 11.340 contagi, seguita da Emilia Romagna (+10.779), Lazio (+10.546), Veneto (+10.484) e Campania (+8.957).

“In gran parte delle Regioni c’è un decremento dei nuovi casi, alcune hanno valori in crescita ma ci sono stati aggiornamenti nel caricamento dei dati, vanno presi con una certa cautela” ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro (qui il video). “Alcune regioni hanno caricato dati arretrati – ha ribadito – di questo terremo conto anche nei monitoraggi successivi. Siamo ancora in una fase di circolazione del virus molto sostenuta, ma il monitoraggio di oggi conferma una inversione della curva dei contagi. Si tratta di un segnale evidente, rafforzato dal fatto che l’indice Rt si mantiene sotto la soglia di 1. Abbiamo ancora un numero significativo di ricoverati in area medica e in terapia intensiva, ma anche qui i numeri iniziano a decrescere”.