Bomba esplode nella notte al centro di Roma

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di Angelo Perfetti

E’ presto per definire un mandante: se sia opera della criminalità con un disegno volto ad alzare la tensione istituzionale oppure opera di qualche mitomane ben organizzato; oppure, terza ipotesi, di qualche frangia transalpina contraria all’apertura che i socialisti stanno facendo alla Santa Sede. Ma il fatto è accaduto e desta fortissimo allarme. Questa mattina alle 2,30 circa a Roma un ordigno rudimentale è esploso in vicolo della Campana, in pieno centro storico, danneggiando almeno cinque auto in sosta. Secondo una prima analisi degli artificieri dei Carabinieri, si tratterebbe di un ordigno artigianale, abbastanza pericoloso da provocare vittime. Proprio alla vigilia di un incontro importante. Oggi infatti il presidente Francois Hollande sarà in visita in Vaticano.

Ma la tempistica dell’episodio sembra far ipotizzare una mano esperta, dietro l’attentato. La strategia della tensione, infatti,  non passa solo per attentati sanguinari. Basti ricordare le bombe, proprio a Roma,  ne luglio del 1993. Una dietro il vicariato di San Giovanni in Laterano, proprio dietro la basilica, e un’altra davanti alla chiesa del Velabro, Anche in quel caso non ci furono vittime, ma l’obiettivo era chiaro: lanciare un segnale alle Istituzioni.

A dare notizia dell’esplosione, segnalando che è avvenuta nei pressi della chiesa francese di Saint Yves des Bretons, in vicolo della Campana., è stata l’ambasciata di Francia, a quanto riferisce l’agenzia AFP  La deflagrazione dunque è’ giunta a poche ore dalla visita del presidente francese in Vaticano. Il capo dell’Eliseo si recherà infatti in udienza privata da Papa Francesco.  Da quando è stato eletto, nel maggio del 2012, è la prima volta che Hollande si reca in visita nella Santa Sede. Il leader socialista aveva infatti rimandato l’appuntamento, ufficialmente per ragioni di calendario e a causa delle dimissioni dell’ultimo pontefice, Benedetto XVI. Dopo l’udienza in Vaticano, durante la quale si parlerà di politica internazionale, Hollande, contrariamente a quanto fatto nel 2007 dal suo predecessore, Nicolas Sarkozy, non si recherà però a San Giovanni in Laterano per essere insignito del titolo di “canonico d’onore” che tradizionalmente spetta ai presidenti francesi.