LโOrganizzazione mondiale della sanitร (Oms) avverte tutti i Paesi del mondo che il โmix tossico di una bassa copertura vaccinale e di poche persone testate potrebbe continuare a generare nuove varianti del Covidโ. A dirlo รจ il direttore generale dellโAgenzia dellโOnu Tedros Adhanom in un punto stampa sulla situazione coronavirus alla luce della scoperta della nuova variante Omicron (leggi l’articolo). Mentre in Italia aumentano i ricoveri, soprattutto tra i No Vax.
IL QUADRO. โNel mondo abbiamo un mix tossico di bassa copertura vaccinale e molti pochi testโ, che continuerร a generare varianti a meno che non si trovi una soluzioneโ, ha detto. Ma nel quadro generale la situazione italiana non sembra delle peggiori. Anche se non possiamo di certo abbassare la guardia, parola del ministro della Salute, Roberto Speranza: โI numeri dellโincidenza a sette giorni in questo momento in Italia sono piรน bassi rispetto alla stragrande maggioranza dei Paesi europei e in modo particolare di alcuni di questi Paesi europei confinantiโ.
Nel corso del question time Speranza ha sottolineato che โlโincidenza su 7 giorni in Slovenia era di 786 casi su 100mila abitanti, in Austria di 904 casi, in Svizzera di 583 casi, in Germania di 485 casi, in Francia di 319 casiโ. Per quanto riguarda lโItalia, โgli ultimi dati aggiornati dicono che la cifra sale a 146โ. Ma ciรฒ non vuol dire che possiamo star sereni. E infatti โil Governo sta lavorando per rafforzare anche i controlli alle frontiereโ.
โCredo che sia particolarmente importante – sottolinea Speranza – far rispettare pienamente le regole che noi ci siamo dati e da questo punto di vista voglio assicurare che il lavoro del Governo in una sinergia naturalmente tra tutti i ministeri competenti dovrร muoversi esattamente nella direzione di rafforzare i controlli – spiega -. Non solo nei luoghi dove questi sono naturalmente anche piรน facili da eseguire, penso per esempio agli aeroporti dove cโรจ un livello di controlli che naturalmente รจ piรน semplice e piรน alto, ma anche negli altri mezzi di trasporto e in altre modalitร di arrivo come quelle a cui si fa riferimento nellโarea del confine tra la Slovenia e Friuli-Venezia Giulia: noi lavoreremo anche in quellโarea come nelle altre aree per rafforzare controlli a campioneโ.
CARTA CANTA. Ma anche se non siamo il Paese messo peggio il numero delle ospedalizzazioni รจ il campanello di allarme di questa una nuova ondata. Nellโultima settimana le terapie intensive sono tornate ad avere un maggior numero di pazienti non vaccinati rispetto a coloro che hanno completato il primo ciclo. E chi non ha aderito alla campagna รจ mediamente piรน giovane e in salute. Lโaumento dei No vax รจ del 17 per cento mentre i vaccinati sono in calo del 10 per cento, secondo i dati contenuti del report della Federazione aziende sanitarie e ospedaliere (qui il focus), che monitora i dati dei ricoveri negli ospedali โsentinellaโ: quello relativo al calo di chi ha aderito alla campagna รจ un โsegnale positivoโ riguardo alla โprotezione del vaccino dalle forme graviโ.
Tra il 23 e il 30 novembre, spiega Fiaso, il numero degli ospedalizzati รจ aumentato del 16 per cento confermando un trend in โprogressiva crescita e accelerazioneโ. Il monitoraggio contiene anche dati riguardo allโetร media di coloro che sono costretti a fare ricorso alle cure dei sanitari per fronteggiare la malattia Covid: nei pazienti non vaccinati, รจ decisamente piรน bassa. I positivi No vax che finiscono in reparto hanno 63,4 anni di media, mentre i vaccinati 74,7. La presenza di patologie pregresse, spiega inoltre Fiaso, continua a essere piรน alta tra chi รจ stato vaccinato: fra i vaccinati i pazienti con altre patologie sono il 71 per cento mentre fra i non vaccinati il 56 per cento
I non vaccinati che vengono ricoverati, dunque, sono in media piรน giovani e godono di uno stato di salute migliore. Particolare attenzione รจ rivolta anche agli under 18. Negli ospedali โsentinellaโ si contano 18 minorenni ricoverati, due dei quali โ un 14enne e un undicenne โ sono costretti in terapia intensiva nellโospedale pediatrico Santobono di Napoli e agli ospedali Riuniti di Ancona.
โNella quarta ondata pandemica stiamo assistendo a una crescita di bambini ricoverati per Covid e qualcuno manifesta anche la necessitร di cure intensive. Lโaggressivitร del virus non risparmia i piรน piccoli e, oltre a colpirli con la malattia, li rende potenziali vettori dellโinfezione tra gli adultiโ, spiega il dg del Santobono-Pasilipon, Rodolfo Conenna.