Boom di ricoveri fra i No Vax. In aumento del 17% nelle terapie intensive. Report della Federazione delle aziende sanitarie. In calo del 10% le ospedalizzazioni tra gli immunizzati

Nellโ€™ultima settimana le terapie intensive sono tornate ad avere un maggior numero di pazienti non vaccinati. Tra loro ci sono anche under 18.

Boom di ricoveri fra i No Vax. In aumento del 17% nelle terapie intensive. Report della Federazione delle aziende sanitarie. In calo del 10% le ospedalizzazioni tra gli immunizzati

Lโ€™Organizzazione mondiale della sanitร  (Oms) avverte tutti i Paesi del mondo che il โ€œmix tossico di una bassa copertura vaccinale e di poche persone testate potrebbe continuare a generare nuove varianti del Covidโ€. A dirlo รจ il direttore generale dellโ€™Agenzia dellโ€™Onu Tedros Adhanom in un punto stampa sulla situazione coronavirus alla luce della scoperta della nuova variante Omicron (leggi l’articolo). Mentre in Italia aumentano i ricoveri, soprattutto tra i No Vax.

IL QUADRO. โ€œNel mondo abbiamo un mix tossico di bassa copertura vaccinale e molti pochi testโ€, che continuerร  a generare varianti a meno che non si trovi una soluzioneโ€, ha detto. Ma nel quadro generale la situazione italiana non sembra delle peggiori. Anche se non possiamo di certo abbassare la guardia, parola del ministro della Salute, Roberto Speranza: โ€œI numeri dellโ€™incidenza a sette giorni in questo momento in Italia sono piรน bassi rispetto alla stragrande maggioranza dei Paesi europei e in modo particolare di alcuni di questi Paesi europei confinantiโ€.

Nel corso del question time Speranza ha sottolineato che โ€œlโ€™incidenza su 7 giorni in Slovenia era di 786 casi su 100mila abitanti, in Austria di 904 casi, in Svizzera di 583 casi, in Germania di 485 casi, in Francia di 319 casiโ€. Per quanto riguarda lโ€™Italia, โ€œgli ultimi dati aggiornati dicono che la cifra sale a 146โ€. Ma ciรฒ non vuol dire che possiamo star sereni. E infatti โ€œil Governo sta lavorando per rafforzare anche i controlli alle frontiereโ€.

โ€œCredo che sia particolarmente importante – sottolinea Speranza – far rispettare pienamente le regole che noi ci siamo dati e da questo punto di vista voglio assicurare che il lavoro del Governo in una sinergia naturalmente tra tutti i ministeri competenti dovrร  muoversi esattamente nella direzione di rafforzare i controlli – spiega -. Non solo nei luoghi dove questi sono naturalmente anche piรน facili da eseguire, penso per esempio agli aeroporti dove cโ€™รจ un livello di controlli che naturalmente รจ piรน semplice e piรน alto, ma anche negli altri mezzi di trasporto e in altre modalitร  di arrivo come quelle a cui si fa riferimento nellโ€™area del confine tra la Slovenia e Friuli-Venezia Giulia: noi lavoreremo anche in quellโ€™area come nelle altre aree per rafforzare controlli a campioneโ€.

CARTA CANTA. Ma anche se non siamo il Paese messo peggio il numero delle ospedalizzazioni รจ il campanello di allarme di questa una nuova ondata. Nellโ€™ultima settimana le terapie intensive sono tornate ad avere un maggior numero di pazienti non vaccinati rispetto a coloro che hanno completato il primo ciclo. E chi non ha aderito alla campagna รจ mediamente piรน giovane e in salute. Lโ€™aumento dei No vax รจ del 17 per cento mentre i vaccinati sono in calo del 10 per cento, secondo i dati contenuti del report della Federazione aziende sanitarie e ospedaliere (qui il focus), che monitora i dati dei ricoveri negli ospedali โ€˜sentinellaโ€™: quello relativo al calo di chi ha aderito alla campagna รจ un โ€œsegnale positivoโ€ riguardo alla โ€œprotezione del vaccino dalle forme graviโ€.

Tra il 23 e il 30 novembre, spiega Fiaso, il numero degli ospedalizzati รจ aumentato del 16 per cento confermando un trend in โ€œprogressiva crescita e accelerazioneโ€. Il monitoraggio contiene anche dati riguardo allโ€™etร  media di coloro che sono costretti a fare ricorso alle cure dei sanitari per fronteggiare la malattia Covid: nei pazienti non vaccinati, รจ decisamente piรน bassa. I positivi No vax che finiscono in reparto hanno 63,4 anni di media, mentre i vaccinati 74,7. La presenza di patologie pregresse, spiega inoltre Fiaso, continua a essere piรน alta tra chi รจ stato vaccinato: fra i vaccinati i pazienti con altre patologie sono il 71 per cento mentre fra i non vaccinati il 56 per cento

I non vaccinati che vengono ricoverati, dunque, sono in media piรน giovani e godono di uno stato di salute migliore. Particolare attenzione รจ rivolta anche agli under 18. Negli ospedali โ€˜sentinellaโ€™ si contano 18 minorenni ricoverati, due dei quali โ€“ un 14enne e un undicenne โ€“ sono costretti in terapia intensiva nellโ€™ospedale pediatrico Santobono di Napoli e agli ospedali Riuniti di Ancona.

โ€œNella quarta ondata pandemica stiamo assistendo a una crescita di bambini ricoverati per Covid e qualcuno manifesta anche la necessitร  di cure intensive. Lโ€™aggressivitร  del virus non risparmia i piรน piccoli e, oltre a colpirli con la malattia, li rende potenziali vettori dellโ€™infezione tra gli adultiโ€, spiega il dg del Santobono-Pasilipon, Rodolfo Conenna.