Brindisi d’oro per i dirigenti comunali. A Genova premi per 11 milioni. Pure nelle defunte Province ci si pappa il bottino

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di Carmine Gazzanni

Che non si dica, contrariamente alla vulgata popolare, che Genova è la città dei risparmiatori, di coloro che badano finanche al centesimo. Perchè quando c’è da spendere – pardon, da premiare – anche nella città ligure, sanno il fatto loro. E così, secondo quanto si legge direttamente dai dati reperibili sul sito istituzionale del comune guidato da Marco Doria, poco prima della fine dell’anno l’amministrazione ha pensato bene di premiare il personale comunale, sia dirigente che non, con ricchi premi di performance. Di quanto parliamo in soldoni? La cifra è a dir poco stellare: quasi 11 milioni di euro. Per la precisione, 10 milioni 864 mila euro, distribuiti, come detto, tra personale dirigenziale (per ben 585 mila euro) e non (per la restante “fetta” di 10,278 milioni). Insomma, non si può dire proprio che nel palazzo comunale genovese la crisi si senta. Tutt’altro. Anche raffrontando i premi assegnati quest’anno con quelli degli anni passati, d’altronde, si viaggia sempre e costantemente sui 10 milioni di euro. Anzi: nell’ultima assegnazione siamo anche saliti di circa 30 mila euro. Un brindisi coi fiocchi, dunque, attenderà i dirigenti comunali di Genova per Capodanno. Non che durante gli altri 364 giorni i prodighi dirigenti se la passino male. Tutt’altro. Gli stipendi, infatti, toccano anche quota 93 mila euro annui, come nel caso, ad esempio, di Simonetta Barboni, dirigente che si occupa di musei e biblioteche.

DA NORD A SUD – Per carità: Genova non è l’unico caso di amministrazione larga di mano in fatto di premi alla dirigenza. Anzi: con l’avvicinarsi della fine dell’anno, da Nord a Sud è un continuo fioccare di ricompense e mance. A Rimini, ad esempio, negli ultimi giorni, prima della pausa natalizia, è scoppiata una veemente protesta perchè 22 dirigenti comunali sono stati premiati con quasi un milione di euro (per l’esattezza 911.411 euro). Decisamente di più rispetto ai 300 mila euro e rotti stanziati per il personale del Comune di Teramo, in Abruzzo. Finita qui? Certo che no. Anche le moriture Province, infatti, prima di esalare il loro ultimo respiro (semmai ci si arrivi veramente), hanno pensato nel frattempo di premiare i dirigenti dell’ente. A Rieti, ad esempio, alle già laute retribuzioni di dicembre (tra stipendio e tredicesima) il personale apicale ha ricevuto anche un altro “modestissimo” benefit: l’indennità di risultato del 2014, che vola fino a 21 mila euro cadauno in alcuni casi. Situazione simile pure nella Provincia di Udine. Il 21 dicembre, tramite delibera, è stato deciso che i capiufficio (in tutto 33) saranno premiati con un fondo da 200 mila euro, mentre per quest’anno i dirigenti intascheranno 295 mila euro. In pratica, mezzo milione per i vertici di un ente in via di estinzione, che ovviamente va ad aggiungersi allo stipendio di ciascun dipendente. Stipendio che per i dirigenti supera i 48 mila euro l’anno, più 42 mila euro per la retribuzione della posizione. Si spera solo, a questo punto, che le performance siano state eccellenti.

Tw: @CarmineGazzanni