La Sardegna continua a bruciare. Gli incendi devastano l’oristanese e causano oltre 400 sfollati. Appello di Solinas: “Draghi ci aiuti”.

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Brucia la Sardegna. A distanza di due giorni, non si placano i roghi che stanno devastando l’oristanese. Nella notte il fuoco ha lambito le case di Cuglieri, costringendo la popolazione a evacuare ma la situazione non è migliorata neanche nella mattinata quando si è aperto un altro fonte con le fiamme che hanno lambito la Borgata Marina di Porto Alabe, nel territorio di Tresnuraghes, costringendo il sindaco Giovanni Mastinu a firmare l’ordine di evacuazione per la zona turistica. Poche ore dopo l’incendio ha investito pure il Montiferru e la Planargia, polmone verde tra i comuni di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Sennariolo, Tresnuraghes, Magomadas, Flussio e Tinnura, causando enormi disagi tanto che sarebbero circa 400 le persone che, su invito delle autorità, hanno lasciato le loro abitazioni. Al momento, però, a preoccupare è l’incendio che sta colpendo Porto Alabe con le fiamme che sono arrivate quasi alle abitazioni.  A favorire gli incendi, come spiegano gli esperti, ci sono le alte temperature e il vento che continua a soffiare, alimentando le fiamme.

I SOCCORSI. Per cercare di rimettere le abitazioni e i cittadini in sicurezza, prosegue senza sosta l’impegno nella lotta agli incendi boschivi da parte dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile. Soltanto oggi per controllare i roghi che stanno colpendo il Sud dell’Isola, sono stati impiegati 7 Canadair della flotta nazionale con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che nella mattinata ha sentito il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, al quale ha offerto ulteriore supporto da parte del Servizio nazionale di protezione civile per superare le difficoltà di queste ore.

DICHIARARE LO STATO DI EMERGENZA. “Nell’esprimere, a nome del Movimento 5 Stelle, vicinanza ai cittadini sardi, agli imprenditori, agli agricoltori e agli allevatori della provincia di Oristano, devastata dai roghi, chiedo l’immediata dichiarazione dello stato di emergenza per l’intera zona”. Questo il messaggio con cui la senatrice del M5s, Elvira Evangelista, commenta gli incendi che stanno divampando in tutta la Regione. “Stando a una prima ricognizione circa 10 mila ettari di territorio sono andati in fumo. Le fiamme divampate la scorsa notte e alimentate in queste ore da un forte vento di scirocco hanno provocato ingenti danni ambientali e messo in ginocchio l’economia di questo lembo di Sardegna” ha puntualizzato la parlamentare spiegando che “sono ore drammatiche per la nostra Regione, centinaia di persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni, mentre altrettanti imprenditori rischiano di perdere tutto. Va immediatamente dichiarato lo stato d’emergenza, il governo intervenga subito”. Stesso invito al governo viene rivolto dal governatore secondo cui “non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell’oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso”. “La macchina della Regione”, conclude il Presidente Solinas, “è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna” e “chiediamo al Governo un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire. Scriverò al Presidente Mario Draghi per chiedere anche che una quota del Pnrr sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite”.