Bufera sulla Banca Popolare di Vicenza. Indagato anche il presidente Zonin. Si sospettano aggiotaggio e ostacolo alle funzioni delle autorità pubbliche

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Finanzieri negli uffici della Banca Popolare di Vicenza. La Procura sta indagando su alcuni esponenti di vertice del Gruppo in relazione a presunte condotte di aggiotaggio e di ostacolo delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza che sarebbero state commesse fino a dicembre 2014. Oltre che nella sede amministrativa e legale di Vicenza perquisizioni anche negli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo. Gli accertamenti riguardano anche il presidente del gruppo, Giovanni Zonin, e l’ex direttore generale dell’istituto Samuele Sorato.

“Gli odierni atti d’indagine sono stati ritenuti indispensabili dagli inquirenti d’intesa col sottoscritto”, ha spiegato il procuratore, “nell’ambito della più complessa acquisizione istruttoria, per rendere compiuta la necessaria e doverosa ricerca di elementi probatori documentali, intesa sia all’accertamento e riscontro degli elementi di fatto sia all’attribuzione delle responsabilità soggettive. La delicatezza degli interessi economici e patrimoniali investiti dall’indagine dei quali sono portatori tanto istituti bancari che imprenditori, risparmiatori e dipendenti, mi spinge a ricordare che, com’è ovvio, solo alla conclusione dell’inchiesta potrà intendersi sussistente e confermata l’ipotesi di reato oggi ipotizzata”.