Calabria, Oliverio sceglie un assessore indagato per mafia.De Gaetano avrebbe ricevuto voti dalla cosca dei Tegano. Mentre il ministro Lanzetta si dimette ed entra in Giunta

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Ci sono voluti più di due mesi dalle votazioni. Ma alla fine i nomi per la giunta calabrese sono arrivati. Mario Oliverio ha scelto, oltre ai nomi (scontati) di Enzo Ciconte e Carlo Guccione, a sorpresa Maria Carmela Lanzetta e Nino De Gaetano. Due nomi che sicuramente faranno discutere. Per quanto riguarda la Lanzetta, non sono poche le voci secondo le quali il ministro (a questo punto, ex) tornerà in Calabria così da lasciare uno spazio libero che potrebbe tornare utile a Matteo Renzi per barattere il placet al nome del Quirinale con Ncd che, in questo caso, potrebbe tornare a piazzare il nome forte di Antonio Gentile (a suo tempo già nominato da Renzi sottosegretario e poi fatto fuori dopo le polemiche per la censura a L’Ora della Calabria).Ma a far discutere è soprattutto la scelta di De Gaetano, un nome a cui Oliverio ha fatto ricorso per silenziare i dissidi interni al Pd catanzarese soprattutto. Peccato però che De Gaetano è indagato dalla Dda di Reggio Calabria per scambio di voti. Secondo l’accusa De Gaetano, alle Regionali del 2010, avrebbe ricevuto voti dalla pericolosa cosca calabrese dei Tegano. Nel rifugio del latitante Giovanni Tegano fu ritrovata documentazione elettorale relativa alle regionali del 2010 quando De Gaetano si presentò con Rifondazione comunista. Secondo la polizia, in quel covo c’erano “troppi santini” per pensare che si trattasse di un caso. Piuttosto erano così tanti da pensare che “potessero essere utili anche ad una campagna promozionale in favore del politico”. “Si registra – scrivono i magistrati – l’avvio della campagna elettorale di Pellicano Giovanni (arrestato a dicembre) in favore dell’on. Nino De Gaetano, con la raccolte delle promesse elettorali da parte dei ‘compari’ di San Luca”. Nomine gattopardesche

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