Calabria, Puglia e Sardegna sono ancora ad alto rischio. Ma l’indice Rt nazionale è sotto a 1. Il bollettino di oggi: 24mila nuovi casi e 814 morti

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Il monitoraggio settimanale dell’Iss-ministero della Salute, reso noto oggi, rileva che tre regioni – Calabria, Puglia e Sardegna – sono ancora classificate a rischio alto da tre o più settimane consecutive: Calabria (a titolo precauzionale poiché non valutabile), Puglia e Sardegna. Nel periodo 11-24 novembre, indica lo stesso monitoraggio, l’indice di trasmissibilità Rt medio nazionale, calcolato sui casi sintomatici, è pari a 0,91. Si riscontrano valori di Rt puntuale inferiore a 1 in 16 Regioni/Province autonome. Inoltre, per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza dei casi negli ultimi 14 giorni è diminuita.

Questi dati, riferiscono dall’Istituto superiore di Sanità, “sono incoraggianti e confermano l’impatto delle misure che si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva; tuttavia, la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata”. In 5 Regioni l’indice di trasmissibilità Rt puntuale si colloca sopra il valore 1: Calabria (1.06), Lazio (1.04), Molise (1.38), Veneto (1.13) e Toscana (1.01).

“L’impatto della epidemia sui servizi sanitari assistenziali rimane alto. 18 Regioni/PPAA, il primo dicembre avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva supera ancora la soglia critica di occupazione a livello nazionale. Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione: da 3.816 (24/11/2020) a 3.663 (01/12/2020); mentre il numero di persone ricoverate in aree mediche è passato da 34.577 (24/11) a 32.811 (01/12/2020)”.

“L’incidenza – si legge ancora nel monitoraggio – rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedali”.

Il bollettino di oggi

Aumentano, anche se di poco, i casi di Coronavirus in Italia. Secondo il bollettino giornaliero del ministero della Salute sono 24.099 i nuovi positivi, in crescita rispetto ai 23.225 di ieri. I tamponi sono stati 212.741 con un rapporto test-positivi che si attesta all’11,3 per cento (ieri era al 10,2%). Sul fronte dei decessi si registra un calo, ma il numero compressivo resta altissimo: 814 vittime (ieri 993). Gli attualmente positivi sono 757.702 (-2.280), 722.935 (-1.678) dei quali si trovano in isolamento domiciliare. Prosegue il trend di alleggerimento della pressione sugli ospedali: i ricoverati con sintomi sono 31.200 (-572) e  3.567 (-30) nelle terapie intensive. La Lombardia resta la regione con il maggior numero di nuovi contagiati (4.535), seguita da Veneto (3.708) e Piemonte (2.132).

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di Gaetano Pedullà

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