Campagna vaccinale, la Fase 2 parte dagli over 80. Ma è polemica sul ritardo nella fornitura delle dosi della Pfizer

PIERPAOLO SILERI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sono iniziate ieri le somministrazioni della seconda dose del vaccino e sembra sia in via di soluzione anche il problema delle forniture da parte della Pfizer. Nelle ultime 24 ore sono stati così compiuti passi significativi nella campagna vaccinale contro il Covid-19 e l’obiettivo delle autorità sanitarie è ora di riuscire quanto prima a vaccinare gli anziani, i più fragili e i più a rischio in caso di contagio, e i pazienti con patologie gravi.

IL PUNTO. Il totale dei vaccinati, in base all’ultimo dato disponibile, ha raggiunto quota 1.153.501, 722.179 donne e 431.322 uomini. Hanno ricevuto il vaccino 850.219 operatori sanitari, 199.342 unità di personale non sanitario e 103.940 ospiti di strutture residenziali. Ieri inoltre sono iniziate le somministrazioni della seconda dose del vaccino. A riceverla sono stati l’infermiera Claudia Alivernini e gli altri operatori sanitari dell’Istituto Spallanzani di Roma, che per primi in Italia sono stati vaccinati contro il Covid. Un richiamo effettuato esattamente a 21 giorni di distanza dalle prime dosi. E sempre ieri è stato vaccinato anche Sami Modiano, 90 anni, uno degli ultimi testimoni della Shoah ancora in vita.

“Nella mia vita – ha detto – ho vissuto molte esperienze drammatiche. Un’infanzia spezzata a otto anni dalle leggi razziste. L’espulsione da scuola, la guerra, la deportazione. L’orrore di Auschwitz-Birkenau. Il Covid mi mancava. Un’esperienza straziante, con tante persone che purtroppo muoiono da sole. Pian piano però ne usciremo”. L’amministratore delegato di Pfizer in Italia, Paivi Kerkola, ha fatto sapere che “le consegne” del vaccino “riprenderanno regolarmente a partire dalla prossima settimana, distribuendo le quantità di dosi previste per il primo trimestre e un quantitativo superiore alle attese nel secondo trimestre”. Pfizer e BionTech, ha aggiunto, “hanno già informato dei programmi di consegna aggiornati la Commissione europea, gli Stati membri dell’Ue e gli altri paesi impattati. E stanno lavorando senza sosta per ampliare le proprie capacità produttive nei paesi dell’Unione europea”.

PROSSIMO STEP. L’obiettivo ora è quello di vaccinare quanto prima gli over-80 e una prima quota di 400mila pazienti oncologici, ematologici e cardiologici. Saranno loro ad aprire la fase 2 della campagna vaccinale in atto. “Anche in base alla disponibilità e all’arrivo delle dosi di vaccini anti-Covid, si procederà con la vaccinazione prima agli anziani over-80 e poi ai pazienti fragili, tra i quali quelli oncologici, rispetto a tutte le altre categorie della popolazione”, ha assicurato il viceministro alla salute Pierpalo Sileri (nella foto), intervenendo a una conferenza stampa online organizzata dalla Fondazione Insieme contro il Cancro sui test genomici nella cura del cancro al seno. “Si comincerà probabilmente un po’ più avanti rispetto agli inizi di febbraio – ha precisato – perché si è anche in attesa dell’ok dell’Agenzia europea del farmaco Ema al vaccino AstraZeneca, che consentirà di avere dosi ulteriori”.

L’AIFA. L’Agenzia italiana del farmaco ha intanto comunicato che le eventuali reazioni avverse al vaccino anti-Covid possono essere segnalate al medico di famiglia, al centro vaccinale, al farmacista di fiducia, alla Asl di appartenenza o direttamente sul sito Vigifarmaco dell’Aifa.