Campania affogata dai rifiuti. Danni per 27 milioni di euro a causa delle mancate bonifiche e messa in sicurezza delle discariche. Ma ora arrivano le richieste di risarcimento

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Campania abbandonata nei rifiuti con danni per 27 milioni di euro dovuti alle mancate bonifiche e alla mancata mesa in sicurezza delle discariche. Così oggi il Nucleo di Polizia tributaria di Napoli ha notificato le prime contestazioni a carico di esponenti politici, dirigenti, funzionari della Regione e di vari Comuni interessati, a conclusione della prima parte di una complessa inchiesta della Procura della Corte dei Conti della Campania sui rilievi mossi a più riprese dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea allo Stato italiano per le violazioni.

Ma in tutta Italia sono 200 le discariche che non rispettano le direttive europee. In 14 di esse ci sono anche rifiuti pericolosi. E ben 48 su 200 delle complessive si trovano in Campania. L’Unione Europea ha già condannato l’Italia a pagare una somma forfettaria di 40 milioni di euro nonché penalità semestrali di 42,8 milioni di euro fino alla completa esecuzione delle relative sentenze di condanna della Corte di Giustizia. Al momento, lo Stato Italiano ha versato sui conti della Commissione europea 113,2 milioni di euro, di cui 27,4 milioni di euro riguardanti le discariche campane. Somme di denaro che sono state già anticipate dalla Stato italiano che, ora, sta provvedendo al recupero nei confronti degli enti responsabili. Tra i 16 inviti a dedurre ci sono anche quelli per i due ex governatori Antonio Bassolino e Stefano Caldoro.