Canone Rai senza pace, arriva nella bolletta della luce. Ma il Governo litiga con il Consiglio di Stato

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Il Consiglio di Stato ha dato il via libera al canone Rai nella bolletta dell’elettricità. Sono stati superati i rilievi sottolineati nei giorni scorsi. Dal prossimo luglio, quindi,  arriverà in automatico nel bollettino della luce. E, anche in caso del possesso di più apparecchi, il canone resta uno solo. Fugando così alcune preoccupazioni emerse durante la preparazione del decreto. Inoltre, è stata superata l’incomprensione sulle compensazioni economiche per le aziende elettriche concessionarie della riscossione. Sarà l’Agenzia delle Entrate a coprirle in maniera forfettarie. E dunque non ricadranno sulle spalle del contribuente.

Ma non mancano punti di scontro tra il Consiglio di Stato e il ministero dello Sviluppo economico (Mise), che ha rifiutato alcune modifiche. Una riguarda in particolare la definizione di apparecchio tv: il Governo ha ribadito la volontà di non usare espressioni che possono essere superate dall’evoluzione tecnologica. Il Mise ha rigettato pure la richiesta di scrivere il decreto con toni più divulgativi, perché si tratta di un testo di tipo tecnico. Infine Franco Frattini, il consigliere che presiede le Commissioni speciali incaricate di rendere i pareri sui provvedimenti normativi, ha sottolineato: “Si è ottenuto un importante arricchimento delle forme di pubblicità dei moduli dei documenti, delle istanze, di tutto ciò può essere utile al cittadino per accedere ai propri diritti. E infine tutti i dati del cittadino saranno trattati secondo la prescrizione del codice della privacy, sotto le istruzioni del garante. Erano dati destinati a circolare e quindi da proteggere”.