Caos in Piazza San Carlo a Torino, ancora un mistero il fuggi fuggi. Scagionato il ragazzo con lo zainetto

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Le indagini sul fuggi fuggi generale di Piazza San Carlo a Torino non hanno portato a nulla. Il ragazzo con lo zainetto, sottoposto a interrogatorio dagli inquirenti, non è stato indiziabile dell’ondata di panico che ha portato le migliaia di persone presenti a scappare per un falso allarme non meglio identificato. Il pm Antonio Rinaudo, che sta coordinando l’inchiesta, vuole ricostruire l’esatta dinamica della vicenda per individuare eventuali responsabilità penali. Nella giornata di oggi, comunque, gli investigatori porteranno avanti il lavoro, ascoltando altri testimoni.

“Stiamo rielaborando tutta la situazione perché crediamo che ora  sia importante lavorare sul motivo che ha causato questa tragedia, che definiamo così per l’elevato numero di feriti anche se incrociando le dita non si è verificato qualcosa di più brutto”, ha spiegato il questore di Torino, Angelo Sanna. La sindaca Chiara Appendino si è recata in ospedale per verificare le condizioni delle persone ferite.

Intanto, le polemiche proseguono sulla gestione dell’ordine pubblico: “Quello che è successo dimostra che Sindaco, Questore e Prefetto non sono in grado di fare il proprio mestiere. Non puoi avere una piazza con trentamila persone stipate, centinaia di venditori abusivi di bottiglie di vetro, mancanza di uscite di sicurezza”, ha attaccato il leader della Lega, Matteo Salvini. Un affondo è arrivato anche da Gianfranco Librandi, deputato di Civici e Innovatori: “Quello che è avvenuto a Torino in piazza San Carlo rende evidente che, esattamente come Virginia Raggi a Roma, Chiara Appendino è inadeguata alla carica di sindaco: un mix di approssimazione, incoscienza e malgoverno, condito ovviamente dalla solita retorica vittimistica e complottistica da parte di esponenti del Movimento 5 Stelle”.

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