Capitale in lutto per Gaia e Camilla, le due 16enni investite a Corso Francia. Il parroco: “Il senso della vita non è bere e fumarsela”

Gaia e Camilla
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“Camilla aveva chiesto pochi giorni fa a pranzo con i genitori e la sorella Giorgia cosa fosse il senso della vita. Quando ti metti a guidare sbronzo o fatto è questa la vita? Mandarla in fumo? In fondo ci sentiamo onnipotenti e poi non riusciamo a seguire le regole base della convivenza”. Così il sacerdote nell’omelia durante i funerali di Gaia e Camilla, le due 16enni investite nei giorni scorsi a Roma. “Ci riscopriamo tutti un po’ palloni gonfiati – ha aggiunto il sacerdote durante l’omelia – Il senso della vita non è bere e fumarsela”. Un lungo applauso, seguito dalle note di due brani di Jovanotti e Tiziano Ferro, hanno accompagnato l’uscita delle bare bianche al termine dei funerali. Gremita la chiesa del Fleming e anche il viale di accesso. Nel quartiere i negozi avevano le serrande abbassate, in segno di lutto. “Da giorni – ha aggiunto il parroco – ci chiediamo il perché. Ci interroghiamo sull’insensatezza di quanto accaduto. Brancoliamo nel buio. Ecco quello di oggi è il grande abbraccio che diamo ai genitori di Gaia e Camilla, in questa ora così buia”.