Capitan Fracassa torna a sobillare la piazza. Salvini chiama a raccolta gli italiani e li istiga a violare il lockdown

di Ginevra Landi
Politica

Messo all’angolo, con i sondaggi che lo vedono pericolosamente in calo e privato del suo palcoscenico preferito, la piazza, il leader della Lega Matteo Salvini continua nel suo delirio da bastian contrario: è passato nel giro di qualche settimana al “riapriamo tutto” per poi tuonare “chiudiamo tutto” fino alla sua ricetta “scendiamo tutti in piazza”. Coronavirus o non coronavirus, contagi, sicurezza, distanziamento: chi se ne frega, tutti per strada. Dopo la conferenza stampa di domenica sera il Capitano si scatena in una delle sue dirette Facebook contro il premier Giuseppe Conte, il suo nemico pubblico numero uno ormai da mesi, perché a suo dire “ci stanno fregando.

Tedeschi, turchi e francesi ci stanno fregando interi pezzi di mercato e di futuro” e, naturalmente, gli imprenditori sono tutti con lui: “Gli imprenditori sono disposti a pagare di tasca loro per garantire la sicurezza dei dipendenti. Come si può pensare che bar e ristoranti aspettino fino a giugno? Non una parola sul turismo, il 15% del Pil italiano. Di turismo vivono 5 milioni di italiani, molti dei quali stagionali. Non una parola dal presidente e dal governo”. E poi: “Perché chi può garantire la sicurezza non può riaprire subito? Gli affitti e i mutui non aspettano: tutte chiacchiere”. Ma il clou deve ancora venire, armiamoci e partite: “Tantissimi cittadini ci chiedono di organizzarci, non solo in rete, per farci vedere e sentire. Sicuri, con le mascherine, a distanza, pacifici e determinati, noi siamo pronti. Oltre al virus, fame e mancanza di libertà? Non lo possiamo permettere. Prima di tutto, l’Italia e gli Italiani”.

L’Italia chiamò! E Salvini risponde. Ma non solo lui, “risponde” pure lo “zio Massimo”, come lo stesso Giletti ebbe a definirsi qualche mese fa riferendosi alla figlia del leader della Lega. Ci pensa lui a fornirgli un palcoscenico di tutto rispetto. “Sentiamo Salvini che sta scendendo in campo anche lui”: così il conduttore in diretta tv a Non è l’Arena ha trasmesso 5 minuti di fila del suo intervento sui social, qualora qualcuno se lo fosse perso. “Stasera a reti unificate doveva esserci l’annuncio in diretta della riapertura graduale, intelligente, sana e protetta… Invece no. Abbiamo capito che servono ancora le autocertificazioni, ma basta. Governo, ci fidiamo degli italiani?”. Tuona Salvini dagli schermi de La7. Grazie zio Massimo.