Capitan Ponzio Pilato ora rinnega pure Orbán. L’eurodeputata M5S Beghin: Difficile dimenticare i loro selfie insieme

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Matteo Salvini come Ponzio Pilato. Sembrerebbe un accostamento azzardato, ma forse non lo è. Così pensa, ad esempio, l’eurodeputata M5S Tiziana Beghin dato che il segretario leghista “scarica sugli altri le responsabilità evidenti di Polonia e Ungheria che hanno messo il veto sul Recovery Fund e sui 209 miliardi di euro di fondi europei per l’Italia.

Noi non dimentichiamo i selfie con Orbán, né i viaggi a Varsavia e gli incontri con Kaczynski. Noi non dimentichiamo l’astensione della Lega sul Recovery Fund quando si è votato al Parlamento europeo e non dimentichiamo i voti contrari dei suoi alleati di estrema destra del gruppo Identità e Democrazia, che in plenaria addirittura definivano il Recovery Fund un suicidio politico”.

La ragione va ritrovata nel fatto che proprio ieri, a Coffe Break, il direttore de La Notizia, Gaetano Pedullà ha “sfidato” Salvini chiedendogli di prendere le distanze dai leader ungherese e polacco. Per tutta risposta Salvini, ospite del programma proprio dopo Pedullà, ha detto che Orbán è un problema di Forza Italia semmai essendo nel gruppo dei Popolari in Europa; mentre il leader Kaczynski è alleato di Giorgia Meloni.

Una ricostruzione, evidentemente, di comodo e veritiera solo in parte, come sottolineato anche dalla Beghin. “L’unica verità – conclude la pentastellata – è che con Giuseppe Conte siamo vicini a una svolta storica europea, con Salvini invece ci sarebbe una deriva sovranista che porterebbe il nostro Paese sull’orlo del precipizio”.