L’ex grillino Carelli guarda alla formazione dei transfughi orchestrata da Salvini

EMILIO CARELLI
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Fino a ieri diceva “Avanti con Conte”. Poi si vede che qualcosa dev’essere cambiato. E così Emilio Carelli, deputato fino a ieri del Movimento cinque stelle, nei panni di un “Bruto” contemporaneo pugnala la forza poltica che lo aveva accolto (ricordiamo, infatti, che Carelli era uno degli “esterni” candidati dai Cinque stelle), fuoriesce dal Movimento e annuncia di voler fondare una nuova forza, moderata e di centrodestra. L’identikit, verrebbe da dire, perfetto per appoggiare un governo istituzionale. Tanto per restare a galla.

C’è da dire che una delle contestazioni che Carelli, tra i colleghi senatori, ha spesso lamentato è il fatto di non essere stato abbastanza valorizzato. Eppure all’inizio fu tra i primi nomi proposti per la presidenza della Camera, poi sfumato, e il suo nome è stato fatto più volte per incarichi di responsabilità A luglio scorso c’era stata una prima rottura seria a proposito della nomina Agcom: Carelli sperava di essere il candidato 5 stelle, ma era stato costretto a tirarsi indietro per timore di essere scaricato da una parte del gruppo (in tanti segnalarono l’inopportunità della nomina).

L’unico ruolo ricoperto nel Movimento però è stato quello di “facilitatore per i rapporti con la comunicazione”, posto blindato dallo stesso Davide Casaleggio. La notizia dello strappo ha lasciato sorpresa buona parte del Movimento, anche perché non era escluso che potesse entrare nel giro di nomine di un nuovo esecutivo e ora ci si chiede chi potrebbe seguirlo. Già, perché secondo quanto riferito dallo stesso Carelli, sarebbero altri due senatori M5S pronti a seguire l’ex giornalista.

Nel frattempo da giorni si rincorrono voci sulla possibile nascita di una componente politica moderata, ispirata da Matteo Salvini. Come raccontava ieri l’AdnKronos, starebbe nascendo un nuovo contenitore per tutti coloro che non si trovano più a loro agio nel Movimento cinque stelle (ma anche nel centrosinistra e persino dentro Forza Italia) e sono pronti ad approdare nel centrodestra, direzione Lega. Oggi, si è tornato a parlare con forza di questa ipotesi quando un ex pentastellato, il deputato Massimiliano De Toma, ha confermato che che alla Camera è in corso un lavorio sottotraccia attorno al gruppo Misto. E pensare che era proprio Salvini a criticare i passaggi di casacca…

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