Carfagna torni a fare la velina

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Se l’insulto fosse stato scagliato contro una deputata di sinistra sarebbe scoppiato il finimondo, la presidente della Camera Laura Boldrini avrebbe twittato tutta la sua indignazione femminista, i social network sarebbero intasati da centinaia di commenti scandalizzati e i giornali di domani sarebbero pronti a offrire commenti grondanti riprovazione. Ma siccome a essere insultata oggi nell’aula di Montencitorio è stata Mara Carfagna, portavoce del gruppo di Forza Italia, in moltissimi hanno preferito rinviare a migliore occasione l’espressione della loro solidarietà personale.
L’episodio è accaduto nel corso dell’esame per la conversione del dl Emergenze ambientali, che riguarda direttamente la Terra dei Fuochi. Dopo una serie di roventi interventi dei grillini contro Forza Italia, alla quale chiedevano nientemeno di «chiudere la bocca», ha preso la parola il pentastellato campano Angelo Tofalo che, evidentemente a corto di idee, si è così rivolto alla Carfagna: «Certe persone forse è meglio che tornino a fare le veline e le showgirl al posto di distruggere la Campania e la salute dei cittadini». Ne è seguito un comprensibile trambusto, ai quali i deputati del M5S hanno scelto di replicare con una buona dose di faccia tosta: Laura Castelli si è detta «sconvolta perché ci si indigna per la citazione di un lavoro dignitoso come la velina» mentre il collega Villarosa si è dichiarato «scioccato» per i richiami ai grillini della presidente di turno Marina Sereni «perché un nostro deputato ha richiamato l’ex lavoro di un’altra deputata». E se fosse invece Tofalo a tornare al suo vecchio lavoro?