Casaleggio sta boicottando il progetto di Conte: “Così fa un danno agli iscritti”

DAVIDE CASALEGGIO
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“Una decisione irrazionale e antitetica allo spirito e ai valori di condivisione su cui si basa, dalla sua nascita, il MoVimento”. Parole forti, quelle usate dal senatore Cinque stelle Gianluca Ferrara, che tuttavia ben tratteggiano lo stupore dinanzi alla decisione di Davide Casaleggio di non restituire – almeno per ora – i dati degli attivisti pentastellati al Movimento.

Frattura insanabile dunque?
Io ho sempre auspicato che si potesse trovare una convergenza tra il gestore della piattaforma e il M5s. Prima di tutto per rispetto nei confronti di Gianroberto Casaleggio. Purtroppo, da parte di suo figlio, si è avuto un ingiustificabile atteggiamento di chiusura a trovare un punto di incontro. Ricordo che Rousseau esiste grazie al cospicuo, anche esagerato dato il servizio offerto, finanziamento da parte del M5s. L’ostilità da parte di Davide Casaleggio di non rendere disponibili i dati degli iscritti la trovo irrazionale.

Perché crede che Rousseau non dia i dati degli iscritti al Movimento? Boicottaggio?
Io temo che ci sia stato, da parte di Rousseau, un corto circuito di consapevolezza su quali siano i ruoli. Una piattaforma serve per far votare gli iscritti, non per dettare la linea politica, non per entrare a gamba tesa in argomenti di cui a volte non c’è nemmeno contezza. Non per, come è successo dopo la votazione sul governo Draghi dove prevalsero i sì, sostenere che ci si poteva astenere. La democrazia si espleta rispettando la volontà della maggioranza e non imponendo il proprio pensiero. Boicottare il lavoro di Giuseppe Conte la trovo una mossa ingenerosa, soprattutto verso tutti gli iscritti.

C’è chi però ritiene che Conte stia temporeggiando troppo per la sua discesa in campo. Perché tutto questo tempo?
Il presidente Conte vuole una legittimazione da parte dei nostri iscritti e, di sicuro, una causa di ciò che lei definisce ‘temporeggiamento’ è proprio l’ostracismo da parte di Rousseau. In politica il tempo è fondamentale e noi ne stiamo sprecando molto per via di un ingiustificabile atteggiamento ostile. Un danno che potrà anche essere quantificato nelle opportune sedi. La maggioranza degli italiani non vede l’ora di rivedere Conte come presidente del consiglio. Chi ora pensa, per qualsiasi fine, di frenare questo progetto, è dalla parte sbagliata della storia.

Crede che quanto deciso dal tribunale di Cagliari possa compromettere la nascita del nuovo Movimento?
Ai cittadini queste diatribe interne non interessano, in questo momento così delicato, sia dal punto di vista sanitario che economico, è fondamentale utilizzare tutte le energie per generare delle risposte concrete per i cittadini. Io credo che la rimodulazione, la crescita del M5s non sarà fermata da un tribunale o da coloro che hanno paura del cambiamento.

Nel frattempo pare che molte delle alleanze in vista delle amministrative siano sfumate. Condivide la scelta di candidare a Roma Virginia Raggi?
Da tempo sostengo da parlamentare ma prima di tutto da cittadino Virginia Raggi, una sindaca che ha ereditato una città in macerie distrutta dalla malapolitica a braccetto con la criminalità organizzata. Virginia questa città la sta ricostruendo con passione e competenza e sono persuaso che i romani ne abbiano contezza nonostante la disinformazione e i costanti attacchi

Intanto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, è al centro di una polemica per via dei suoi 124 voli di Stato in un anno. Cosa ne pensa?
A me ne risultano 128 ma in ogni caso è un numero abnorme se si pensa che il suo omologo alla Camera, il presidente Roberto Fico, nello stesso periodo ne ha usufruito solo tre volte. Ciò che è raccapricciante è registrare la mancanza di consapevolezza della sofferenza che gli italiani stanno vivendo. Sperperare denaro pubblico, crogiolarsi nei propri privilegi, lo trovo un insopportabile atteggiamento da Ancien regime che è destinato ad essere spazzato via dalla storia.

Non crede che occorrerebbero risposte a riguardo?
Certo, come anche delle risposte le dovrebbe fornire il sottosegretario Durigon dopo l’inquietante servizio di Fanpage e Renzi che incontra in un autogrill uno 007 per ricevere “dei babbi”.