I Casamonica da Vespa uno spot per i clan. Taormina spegne la tv. L’avvocato ospite fisso con la Franzoni boccia il salotto di Rai1

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Uno spot per i Casamonica. Non usa mezzi termini l’avvocato Carlo Taormina per definire la puntata di Porta a Porta con la figlia e il nipote del capofamiglia Vittorio Casamonica dopo lo scandalo del funerale da padrino celebrato a Roma a fine agosto.
Avvocato, ha fatto bene Vespa ad invitare i Casamonica?
Io, fossi stato in Vespa, non l’avrei fatto. È stata una pubblicità gratuita al clan. Si è trattata di un’accoglienza che ha dato un benefit alla causa dei Casamonica. Inoltre non c’è stata una discussione. Ci fosse stato un Casamonica che non condivideva la criminalità, la puntata avrebbe avuto un senso. Bisognava vedere le cose anche da un’ottica criminale. Non c’è stato un confronto.
L’informazione ha le sue regole. E a volte fa spettacolo…
E nessuno le mette in discussione. Ma per informare su certi episodi si può anche fare a meno di dare la grancassa a personaggi quanto meno imbarazzanti come i Casamonica. Per esempio qualche giorno fa ho partecipato ad un dibattito per affrontare il problema della mafia a Roma. E senza i Casamonica.
Porta a Porta ha alzato un polverone mediatico. Successe anche con la Franzoni da Vespa. Ci sono polemiche buone e polemiche cattive?
Ci sono polemiche evitabili. In certi casi è naturale che ci si ricami sopra. Ma la spaccatura tra innocentisti e colpevolisti nasce spontanea. E poi nel caso di Cogne c’era un fatto giudiziario su cui riflettere.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quel bivio tra i 5S e il ponte

Nei sondaggi della Ghisleri e Pagnoncelli non c’è traccia, ma in Italia non c’è partito che sta crescendo più di quello del cemento. I soldi del Recovery Plan permetteranno di aprire cantieri ovunque, e come da tradizione c’è la fila per costruire quello che capita,

Continua »
TV E MEDIA