Dopo il Superbonus il nulla. Chiusa, non senza problemi, l’esperienza del 110%, il governo Meloni è rimasto senza strategia e si trova così a rischiare una procedura d’infrazione dell’Ue per l’applicazione della direttiva sulle Case green. La Commissione europea ha mosso il primo passo per l’apertura della procedura d’infrazione. L’Italia è in buona compagnia, con altri 18 Paesi Ue (tra cui Francia e Germania) che non hanno presentato il piano nazionale di ristrutturazione degli edifici richiesto dalla direttiva.
La scadenza era fissata al 31 dicembre 2025, ma è stata mancata da 19 capitali, dimostrando come la transizione verde non sia più una priorità per molti in Ue. La direttiva prevede un preciso cronoprogramma, con l’obiettivo – fissato al 2050 – di raggiungere la decarbonizzazione del patrimonio edilizio. Entro il 2025 doveva essere inviata la prima bozza alla Commissione, mentre la versione definitiva è attesa entro dicembre del 2026. Ora l’Italia, come gli altri 18 Paesi, ha due mesi di tempo per rispondere alla lettera di costituzione in mora. In caso di risposta ritenuta non soddisfacente, Bruxelles potrebbe proseguire nell’iter d’infrazione attraverso un parere motivato.
Case green, le destre esultano per il flop
Eppure, la notizia della procedura d’infrazione non preoccupa la maggioranza italiana. Marco Scurria, vicepresidente di Fratelli d’Italia al Senato, rivendica la contrarietà alla direttiva europea, definita “pericolosa” mentre l’intenzione della maggioranza è quella di “difendere a tutti i costi” il patrimonio immobiliare italiano. Nonostante sia il più vecchio d’Europa. La Lega, con gli europarlamentari Paolo Borchia e Isabella Tovaglieri, sottolinea che “ben 19 governi di altrettanti Paesi Ue hanno voltato le spalle a Ursula sulle case green”.
La verità è che il governo, sulla “casa è assente”, come sottolinea il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Agostino Santillo. “Del resto – afferma Santillo – dopo tre anni di demagogia sciatta sul Superbonus 110% di cui mezzo governo Meloni ha usufruito, recepire la direttiva Case green non era funzionale allo storytelling deprimente di questa legislatura”. Secondo il parlamentare M5s, per Meloni l’edilizia “si sostiene solo a suon di condoni”.