Casta in vacanza. Con la scusa delle elezioni la Regione Molise chiude i battenti. I consiglieri si rivedranno dopo il voto. Col ballottaggio passerà un mese

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A pensar male si fa peccato ma spesso – come si suol dire – ci si azzecca. Perché va bene tutto, ma che i consiglieri regionali decidano di non lavorare per evitare di interferire, dicono, con le elezioni amministrative è davvero troppo. Eppure in Molise è così che va. Secondo quanto ha fatto sapere il presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, con un comunicato stampa, la conferenza dei presidenti dei Gruppi Consiliari ha deciso di posticipare tutto a data da destinarsi. Nel corso della riunione, infatti, “si è discussa la programmazione dei lavori dell’Assemblea, con particolare riferimento ad argomenti di rilievo da porre all’attenzione dell’Aula”.

Ma soprattutto, il Presidente Cotugno, con l’assenso dei capigruppo, “ha deciso di rinviare a dopo le elezioni amministrative del 5 giugno, la prossima seduta del Consiglio per evitare interferenze nella campagna elettorale in corso”. Intanto, però, ovviamente i consiglieri prenderanno regolarmente lo stipendio. E se si andasse al ballottaggio? Si potrebbe andare incontro a un prolungamento delle “ferie”, fino al 20 giugno. Ergo: un mese di vacanze obbligate. Poverini, questi consiglieri.