Castiglione da Alfano a Calenda. Riparte il bestiario elettorale

Castiglione da Alfano a Calenda. Riparte il bestiario delle elezioni con la Sveglia di Giulio Cavalli per La Notizia

Eccole qui le candidature di tutti quelli che negli ultimi giorni hanno sciorinato giudizi sulle candidature degli altri. Tenetevi forte, arriva il quotidiano bestiario elettorale.

ONDA VERDE CIVICA

Figli di Alfano

Una carriera politica trentennale tra Catania, Palermo, Roma e Bruxelles. Presidente della Provincia, deputato regionale, assessore e vicepresidente della Regione siciliana, europarlamentare, deputato alla Camera e sottosegretario all’agricoltura in tre governi: il “polo della serietà” di Renzi e Calenda candida come capolista alla Camera nel collegio di Catania Giuseppe Castiglione che si porta in dote un un processo per turbativa d’asta e corruzione elettorale per il Cara di Mineo. Berlusconiano di ferro prima e figlioccio di Angelino Alfano poi Castiglione ha passato Pdl, Forza Italia, Udeur di Mastella e infine il partito di Calenda. Ora è diventato serio e competente.

Povera antimafia

Rita Dalla Chiesa, dipendente pluriennale delle reti di Silvio Berlusconi che pagò Cosa Nostra nonché figlia del generale Carlo Alberto ucciso dalla mafia quarant’anni fa, è candidata come capolista al proporzionale della Camera in Puglia, nel collegio Molfetta-Bari, e nell’uninominale sempre a Montecitorio di Molfetta per conto di Forza Italia. Del resto è la stessa Dalla Chiesa che ospite della trasmissione Il labirinto difendeva Marcello Dell’Utri (condannato in via definitiva perché trait d’union tra Berlusconi e Cosa nostra) spiegandoci che non l’aveva mai sentito “nominare” dal padre e da Giovanni Falcone (ha detto proprio così) e che “Marcello” frequentava suoi amici. “Quanti di noi hanno conosciuto persone finite in galera? Non per questo siamo assimilabili a loro”, disse Dalla Chiesa. “Attaccano Dell’Utri per la sua amicizia con Berlusconi”, dice Dalla Chiesa. E ora ha un seggio sicuro. Bravi tutti.

Il polo della serietà by Pizzarotti

Scrive Pizzarotti sul suo profilo Facebook: “La mia partecipazione alle elezioni politiche del 25 settembre finisce qui, cioè non inizia. Non sarò candidato, non ci sono stati spazi seri nel progetto del Terzo Polo per candidature non direttamente collegate ad Azione e Italia Viva. La scelta “conservativa” e poco coraggiosa è stata quella di “salvare l’attuale dirigenza” senza aprirsi a rappresentanti dei territori e di persone che potessero far crescere questo nuovo soggetto. Non c’è stato posto per Gabriele Albertini, non c’è stato posto per Federico Pizzarotti e per altre figure che pure avrebbero a mio parere offerto un importante contributo e un messaggio di apertura e pluralità. Non è stato così, purtroppo le fusioni a freddo realizzate in due settimane hanno queste conseguenze”. Il “polo della serietà” continua a macinare vittorie, eh?

Salvini mente

“Nel programma della sinistra e del Pd c’è anche la possibilità di coltivarsi droga in casa, di consumarla e di spacciarla senza essere sanzionato”, scrive Salvini su Facebook. Le proposte del Pd e di Europa verde e Sinistra italiana sono quelle di legalizzare solo la coltivazione della cannabis, non della “droga” in generale, e solo per uso personale, non per lo spaccio. Europa verde e Sinistra italiana propongono anche di cambiare le norme per ridurre le incarcerazioni legate agli stupefacenti. Bugie, sempre e solo bugie.

Tra Giorgia e la shoah

Tra i candidati nelle liste di Fratelli d’Italia c’è la giornalista Ester Mieli, nipote di Alberto, testimone dell’orrore della Shoah come deportato e reduce nel campo di concentramento di Auschwitz. Il 17 febbraio su Huffington Post pubblicava un articolo dall’eloquente titolo “Silenzio sulle parole antisemite della Le Pen. Tutti d’accordo?”. Forse lei era d’accordo
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Pubblicato il - Aggiornato il alle 21:08
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