Dalle urne un ceffone alla Lega. Per il M5S inizia una fase nuova. Il pentastellato Ferrara: la Raggi ha riportato la legalità. “Se vivessi a Roma al ballottaggio voterei Gualtieri”

M5S Ferrara
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Il vero sconfitto dopo questa tornata elettorale? Non c’è dubbio: “Salvini, che a breve andrà al tappeto” visto il “Ko” della Lega. Una metafora pugilistica quella utilizzata dal senatore M5S Gianluca Ferrara per sintetizzare quello che dicono i risultati delle elezioni amministrative. Certo, neanche i Cinque stelle hanno brillato, ma secondo Ferrara è altrettanto vero che “come ha dichiarato più volte il nostro presidente Giuseppe Conte queste elezioni per il M5s rappresentavano un primo inizio di radicamento serio sui territori”.

Il Movimento dunque secondo lei non ha perso…
È iniziata la fase della semina in un campo impervio, ma i primi frutti sono già usciti e lasciano ben sperare. Penso in primis alla dilagante vittoria a Napoli e non solo. Ma in linea di massima dovrebbe essere chiaro a tutti che, dove ci sono le condizioni, unire le forze progressiste è una scelta vincente. Penso, per esempio, al mio comune di residenza governato dalla destra (Massarosa, Lucca, ndr) dove la brava candidata appoggiata da un fronte progressista ha sfiorato la vittoria già al primo turno raggiungendo il 48%.

È iniziato un nuovo percorso?
Sì, l’elezione del presidente Conte risale a poche settimane fa e abbiamo avuto poco tempo a disposizione per coordinarci sui territori, ma il nuovo corso è iniziato. In questi giorni ho tenuto diversi interventi pubblici e ho registrato un grande entusiasmo anche da parte di nuove persone che si stanno avvicinando al M5s. È indispensabile non dissipare la partecipazione registrata ed essere molto più presenti sui territori ascoltando le istanze dei cittadini. Però mi permetta di aggiungere un aspetto…

Mi dica.
In questa campagna elettorale, non se n’è discusso, sono accaduti episodi estremamente gravi. Un’auto incendiata di un nostro candidato, gravissime aggressioni ai danni di esponenti del MoVimento, compresi dei parlamentari. È una situazione preoccupante che sta superando ogni limite. Sono atti intimidatori contro una forza politica che ha fatto della legalità la propria bandiera. Tutta la politica, dovrebbe esprimere una condanna decisa. Noi non ci facciamo intimidire e non cederemo di un centimetro.

Certo è però che ci si aspettava un risultato diverso ad esempio a Roma. Perché secondo lei questa debacle?
Virginia Raggi ha ereditato una città depredata da decenni di mal governo, lei ha ripianato il bilancio comunale, risanato la società dei trasporti e sono stati acquistati 900 nuovi bus, un fatto che non accadeva da anni. La sindaca per la sua opera contro il crimine è stata più volte minacciata e vive sottoscorta. Dopo decenni di illegalità diffusa, sanciti anche dalla magistratura, a Roma, poco alla volta, è tornata la legalità e questo ha dato fastidio a molti colletti bianchi e a quella criminalità che bruciava cassonetti e che ha distrutto un impianto che smaltiva 1/3 dei rifiuti romani. Ora si trattava di ricostruire, di correre, evidentemente questo non è stato percepito dai romani che sono stati tartassati da una costante propaganda mediatica senza precedenti contro Virginia.

E ora? Chi appoggerà il Movimento al ballottaggio romano? La Raggi non si è pronunciata, Conte però ha detto mai con le destre…
I nostri elettori non li consideriamo come pacchetti postali da spostare a piacimento, sono liberi di scegliere. Va da sé che la destra incarnata da Michetti è l’antitesi del nostro progetto. Se votassi a Roma non avrei dubbi e sceglierei Gualtieri al ballottaggio, del resto come si fa a votare chi è appoggiato da un partito di cui la sua leader non ha ancora preso le distanze dal fascismo come è emerso dall’inquietante reportage di Fanpage? Per non parlare delle inaccettabili proposte di Durigon di intitolare un parco, già intestato a Falcone E Borsellino, al fratello di Mussolini e dell’incoerenza di Salvini sul caso Morisi.

A proposito di destre: chi crede esce peggio da questa competizione elettorale?
Mi pare evidente che il colpo più duro l’abbia ricevuto la Lega che è stata sorpassata da Fdi. Per la Lega, che è il partito più vecchio del Paese e quindi ben strutturato sui territori a differenza nostra, credo sia un colpo da Ko che a breve farà cadere al tappeto Matteo Salvini. Io invece sono molto fiducioso che con questo nuovo inizio, alle prossime politiche sapremo ancora una volta sorprendere.