Charlie Hebdo senza pace, a 18 mesi dall’attentato arrivano nuove minacce. Nel mirino alcuni redattori

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Ancora Charlie Hebdo sotto la minaccia del terrorismo islamico. A un anno e mezzo dalla strage del gennaio 2015, la rivista satirica è finita ancora nel mirino di alcuni profili social estremisti. Per questo è stata presentata una denuncia alla polizia francese, che ha aperto un fascicolo di indagine. Su alcuni account, infatti, sono state pubblicate minacce ad alcuni redattori: quei commenti sono stati poi cancellati. Ma la preoccupazione resta molto alta. “Niente può essere lasciato al caso in vicende come queste. Gli autori delle minacce saranno identificati e dovranno spiegarsi per bene”, riportano i media francesi, citando fonti di polizia.

“Era parecchio tempo che non arrivavano messaggi di questo genere”, hanno fatto sapere i redattori di Charlie Hebdo, pur volendo restare sotto anonimato. Insomma la tensione torna a crescere intorno al giornale francese che in quel tragico 7 gennaio ha visto morire il direttore Stephane “Charb” Charbonnier”, Georges WolinskiPhilippe Honoré, Jean “Cabu” Cabut e Bernard “Tignous” Verlhac.