Che bello avere ottant’anni!

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Di Elena De Blasi

Il 1934 è davvero un anno di grazia. O come si usa dire una classe di ferro. La carica degli ottantenni non si ferma a Sophia Loren (20 settembre), Gino Paoli e Ornella Vanoni (nati lei il 22 settembre e lui il 23), i cui compleanni sono stati tanto decantati in questi giorni di fine estate. Il 28 settembre è la volta di Brigitte Bardot a varcare la soglia degli 80. L’affascinante diva francese, dalla biografia bizzarra che ha fatto venire il batticuore a tanti uomini. Bellissima, seducente e scandalosa, coi lunghi capelli biondi e il fisico mozzafiato, fu l’icona sexy del cinema francese negli anni Sessanta, per poi dedicarsi anima e corpo alla causa animalista. “Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini – ricorda l’attrice – riservo ora la mia saggezza e la mia esperienza, il meglio di me stessa, agli animali”. In questi giorni è uscita una biografia di Yves Bigot, dal titolo Brigitte Bardot la femme la plus belle et la plus scandaleuse au monde. Il mito Brigitte Bardot nasce con Et Dieu… crea la femme, film scandalo nella Francia del 1956 di Roger Vadim (che poi divenne suo marito). Ne seguirono una cinquantina di altre pellicole, tra cui Il dispezzo di Jean-Luc Godard, La ragazza del peccato di Claude Autant-Lara, La verità di Henri-Georges Clouzot, Vita privata di Louis Malle. Tra i suoi rimpianti, come ha più volte ammesso, c’è quello di non aver girato con Fellini e Bergman. Fu la musa di grandi artisti come Andy Warhol, Richard Avedon e Robert Doinseau. Eletta Marianna di Francia, il suo stile dettava mode e tendenze. Fu la sola donna dell’epoca nel 1967 a essere ricevuta all’Eliseo dal generale Charles-de-Gaulle in pantaloni. La sua vita sentimentale fu movimentata tra numerosi flirt, tra cui Jean-Louis Trintignant, Serge Gainsbourg e Jimi Hendrix, e quattro matrimoni.

LO STILE DI ARMANI…
È nato nel 1934 anche Giorgio Armani che ha compiuto 80 anni lo scorso 11 luglio. Stilista e imprenditore italiano tra i più celebri del mondo. La sua ricchezza al 2013 è valutata dalla rivista Forbes in circa 8,5 miliardi di dollari, il quarto più ricco d’Italia (dopo Michele Ferrero, Leonardo Del Vecchio e Miuccia Prada) e il 131° più ricco del mondo. La sua prima collezione risale al 1975 anno in cui fonda l’azienda che porta il suo nome. Attualmente si contano 57 boutique Giorgio Armani, 12 Armani Collezioni, 115 Emporio Armani, 66 A/X Armani Exchange, 10 Armani Jeans, 5 Armani Junior, 1 Giorgio Armani Accessori e 12 Armani Casa in 35 nazioni.

…E DEGLI ALTRI 80
Il 1934 è anche un anno che ha dato i natali a manager e imprenditori che hanno scritto la storia del Paese. A cominciare da Carlo De Benedetti, l’Ingegnere patron della Cir ed editore del Gruppo Espresso. Il 14 novembre spegnerà le sue 80 candeline. Il prossimo 5 ottobre invece sarà la volta di Enrico Bondi, il commissario straordinario per il risanamento della Parmalat. Era nato nel 1934 – ma purtroppo non ha potuto tagliare il traguardo degli 80 anni – anche Umberto Agnelli.
Ma il 1934 è anche un anno che ha visto nascere ottimi artisti. Il 27 settembre compirà 80 anni Pier Francesco Pingitore, autore televisivo e regista. Il 12 ottobre sarà la volta di Pino Caruso, attore, scrittore e doppiatore. Il 30 dicembre toccherà festeggiare a Lino Toffolo, altro attore, cabarettista e cantautore doc. è ottatenne pure Nando Orfei, famoso circense. Il 21 settembre è stata la volta di Leonard Norman Cohen, uno dei cantautori più celebri, influenti e stimati della storia della musica. Si prepara all’81° traguardo il popolare giornalista Rino Tommasi, nato il 23 febbraio 1934. La voce dei match della storia della boxe e del grande tennis. L’ultima citazione suona come benedizione finale. Il 2 dicembre sarà la volta del cardinale Tarcisio Bertone varcare la soglia degli 80.

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