Che festa da sballo! Oggi è la giornata mondiale della marijuana. Tutto nasce dal numero 420: ecco perché. E in Italia parte la raccolta firme per legalizzare la cannabis

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E sì, anche chi è solito fumare ha la sua bella festa da sballo. E cade proprio oggi. Esattamente il 20 aprile, infatti, è la festa mondiale della marijuana. Tutto nasce da un numero, il 420 (da cui, poi, è stata decisa la data: 4 aprile). In realtà, sono tante le leggende associate al 420. Si pensa che sia un codice adottato dalla polizia californiana per indicare la cannabis, ma non è vero. Così come è altrettanto falsa l’affermazione che 420 siano i componenti chimici della ganja.

La verità (forse) è che tutto è riconducibile agli anni ’70, quando un gruppo di persone di San Rafael, in California, che si identificavano come Waldos, scelsero di riunirsi davanti a un busto di Louis Pasteur con un obiettivo ben preciso: individuare un fantomatico campo abbandonato di marijuana. Scegliendo come orario, le 16.20. Ovvero, le 4.20 p.m.

Ed è da qui che è nata la leggenda che, pian piano, si è diffusa e consolidata. Anche grazie all’apporto di una famosa band americana, i Grateful Dead, che ne fecero una bandiera. E così 420 divenne il numero simbolo della marijuana. E ben presto il 20 aprile la festa per eccellenza dei fumatori di ganja di tutto il mondo.

E, manco a farlo apposta, proprio oggi – con l’occasione – in tutta Italia parte la raccolta di firme per la legalizzazione della cannabis. Diversi saranno gli incontri pubblici di presentazione della raccolta, a Roma (largo Torre Argentina, dalle 11), a Milano (piazza San Babila, dalle 12) e a Bologna, presso il growshop “Qui Canapa“, a partire delle ore 15:30. Oltre alla raccolta firme presso i canapai (qui l’elenco completo di quelli che partecipano all’iniziativa) presto i banchetti per firmare verrano attivati nelle piazze di molti comuni italiani.

La raccolta firme, promossa dalla Associazione Luca Coscioni e dai Radicali, con il supporto di numerose associazioni antiproibizioniste, mira alla presentazione di una nuova proposta di legge di iniziativa popolare, per affiancare ed integrare quella depositata alla Camera da parte dell’intergruppo “Cannabis legale” e rafforzarla con il supporto di cinquantamila firme a sostegno.