“Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione…”. Corsaro nella bufera per l’insulto social a Fiano

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Stavolta Massimo Corsaro l’ha fatta grossa. Su Facebook il deputato cresciuto nel Movimento sociale oggi in Direzione Italia, il partito di Raffaele Fitto, ha pubblicato un deplorevole post nei confronti di Emanuele Fiano (Pd), autore della discussa proposta di legge per sanzionare la propaganda fascista anche sul web. “Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione…”, ha scritto Corsaro sul popolare social network commentando una foto dell’ex responsabile Sicurezza del Nazareno che lui stesso ha pubblicato. A denunciare per primo il caso è stato lo stesso Fiano. “Questo commento è di un deputato della Repubblica italiana. Gruppo Fitto. Sì io sono circonciso ed ebreo. Orgogliosamente. Corsaro invece esprime oggi il peggio dell’antisemitismo di stampo fascista con questo post – le parole del deputato del Pd –. Mi dispiace per mio padre e per tutti quelli che per via della circoncisione sono stati torturati, massacrati o uccisi. Mi dispiace che la mia battaglia culturale non sia stata abbastanza forte contro tutti questi. Non mi farete tacere”. Fiano ha ricevuto solidarietà pressoché unanime, a cominciare da Matteo Renzi.

#Iostoconlele – “Chi insulta Fiano per la sua religione, insulta ciascuno di noi”, l’intervento del segretario del Pd che ha lanciato l’hashtag #iostoconlele: “Corsaro si dimetta, se sa cos’è la dignità”. A fargli eco la presidente della Camera, Laura Boldrini: “Da Corsaro vergognose parole a sfondo antisemita tanto più inaccettabili perché dette da un parlamentare”. Parole di sostegno arrivano pure dalla ministra Anna Finocchiaro, dai deputati David Ermini e Walter Verini (Pd), ma anche dal Centrodestra, l’area politica di Corsaro. Dice Annagrazia Calabria (FI): gli “attacchi personali sono segno di svilimento della politica, solidarietà”. Anche Fabrizio Cicchitto (Ap) si dice “esterrefatto per la battuta totalmente inaccettabile di Corsaro. Esistono dei limiti invalicabili”. “Nel nostro partito non sono accettate forme di antisemitismo”, spiega Fitto: “È evidente che Corsaro abbia sbagliato linguaggio, ma non è in discussione né strumentalizzabile la nostra posizione convintamente contraria ad ogni forma di antisemitismo”.

Il chiarimento – Quando la polemica era ormai divampata, l’interessato ha diramato una nota. “Sono tristemente dispiaciuto, benché non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio post sul collega Fiano”, ha spiegato Corsaro. “Non vi è non vi può essere alcuna forma né volontà di antisemitismo, o peggio ancora di coinvolgimento della comunità ebraica in un attacco esclusivo, circoscritto alla figura del deputato piddino che – lui sì – maggiore rispetto dovrebbe portare alla storia da cui proviene, evitando di immiserirla in quotidiane speculazioni ad uso personale”. Infine: “Ho piuttosto inteso, con un linguaggio ‘forte’ come – purtroppo o per fortuna – si usa sui social, ed usando una sua fotografia, dargli del ‘testa di c…’”. La toppa insomma è stata quasi peggio del buco.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

Inutile nascondersi dietro alibi o rimpianti: il vaccino per il Covid l’hanno trovato ma per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. A destra, dove Salvini e Meloni non si parlano e Forza Italia ormai ha poco da dire, come al solito si presenteranno con candidati

Continua »
TV E MEDIA