Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo, è stato ucciso durante un blitz delle forze speciali non lontano dal quartiere dove viveva

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Chérif Chekatt, il killer che martedì scorso ha attaccato i mercatini di Natale di Strasburgo, causando la morte di 3 persone e il ferimento di altre 13, tra cui un giovane giornalista italiano ora in fin di vita, è stato ucciso questa sera nel corso di un blitz delle forze speciali francesi. Chekatt si era rifugiato in un deposito a Plaine des Bouchers, nel quartiere di Meineau, non lontano da Neudorf, il quartiere dove viveva e in cui era stato visto per l’ultima volta 48 ore fa.

Chekatt avrebbe sparato per primo agli agenti che lo hanno individuato e che lo hanno successivamente “neutralizzato”. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha spiegato che “un equipaggio della BST, la Brigata specializzata sul terreno, ha avvistato un individuo davanti al numero 74 della rue Lazaret che corrispondeva alla segnalazione”. “L’hanno fermato – ha aggiunto Castaner -, lui si è voltato aprendo il fuoco contro i poliziotti, che hanno risposto, neutralizzandolo”.

Il blitz sarebbe avvenuto grazie alla segnalazione di una donna, una passante, che ha permesso la localizzazione e l’eliminazione del 29enne nordafricano. La donna, secondo la ricostruzione, si sarebbe trovata di fronte Chekatt sulla rue Lazaret, si sarebbe resa conto della somiglianza e avrebbe telefonato alla polizia.

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