Chi fa da sé fa le riforme

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

«

Le riforme possiamo farle anche da soli.
L’avvertimento arriva da Maria Elena Boschi, che su SkyTg24 dice: «Se Forza Italia dovesse sfilarsi dall’accordo» sulle riforme costituzionali «i numeri per andare avanti ci sarebbero comunque».
«Mi auguro ovviamente che continui a contribuire – aggiunge il ministro Boschi, intervistata da Maria Latella – Se non dovesse succedere la maggioranza ha comunque i numeri per approvare la riforma». In ogni caso, il ministro scommette «sulla tenuta dell’accordo con Forza Italia, le parole di Berlusconi di ieri sera vanno in questa direzione». E sul Pd, il ministro Boschi sottolinea: «Il Pd sarà sicuramente compatto al momento del voto, la linea del partito è già stata decisa sia dalla nostra base che dagli organismi del partito». Tornare al voto a ottobre se non passassero le riforme? «Assolutamente no, siamo determinati ad andare avanti. Non pensiamo a un piano B in caso di fallimento – risponde il ministro Boschi – Stiamo lavorando seriamente, non ci facciamo certo scoraggiare da chi cerca di metterci i bastoni tra le ruote».

Sulla riforma del Senato «non ci sono margini di manovra»

Dopo trent’anni, prosegue il ministro, «forse per la prima volta, c’è qualcuno che le riforme non le promette e basta, ma le realizza, quindi c’è qualcuno che comincia a preoccuparsi…». Il governo «ha mantenuto tutti gli impegni presi» e continuerà a mantenerli. E sui punti principali del pacchetto riforme, prosegue Boschi, a partire dalla riforma del Senato, «non ci sono margini di manovra perché fanno parte dell’accordo iniziale tra i partiti e occorrerebbe rimettere in discussione l’intero impianto delle riforme e della legge elettorale: non credo sia interesse di nessun partito di farlo». La riforma del Senato, ha poi rilanciato il ministro, «è una riforma che piace ai cittadini», aggiungendo che è chiaro oggi che «il bicameralismo perfetto purtroppo non funziona più».

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

I burocrati uccidono più del virus

Dobbiamo attendere gli accertamenti medici per sapere se la giovanissima Camilla Canepa è morta per il vaccino Astrazeneca o per altro, ma in ogni caso questa tragedia ha fatto emergere tutte le falle della campagna vaccinale: il Cts, l’Aifa, Figliuolo e le Regioni. Ora non

Continua »
TV E MEDIA