La finta chiusura del tunnel della morte

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Di Angelo Perfetti

Tipico dell’Italia: intervenire quando ormai il guaio è fatto. E purtroppo il “guaio” di solito ha il tetro aspetto della morte di qualcuno. Anche il dramma di Napoli non sfugge a questa assurda regola nostrana, e così si sono visti i vigili del fuoco controllare palmo a palmo l’intera galleria Umberto I, col risultato di trovare altri sei punti critici, pericolosi quanto quello in cui si è staccato il cornicione killer. Ma chiudere tutto, come si era pensato in un primo tempo, sarebbe stato come ammettere in maniera plastica l’inefficienza dello Stato, nelle sue varie declinazioni locali. E così si è deciso di fare una cosa a metà – purtroppo anche questo è un vizio tutto italico – definendo limitazioni “parziali e temporanee dell’accesso” ma “non non interdizioni totali dell’accesso alla Galleria”.

I sopralluoghi
Da ieri mattina sono stati effettuati sopralluoghi tecnici da parte del Comune per individuare le aree di intervento di messa in sicurezza presso il complesso della Galleria Umberto I. Da ieri notte poi, a seguito della ordinanza firmata ieri sera dal sindaco di Napoli, sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza che hanno richiesto e richiederanno nei prossimi giorni limitazioni parziali e temporanee dell’accesso, strettamente necessarie allo sviluppo dinamico dei cantieri per la messa in sicurezza delle facciate esterne ed interne del complesso. La direzione dei lavori del Comune è incaricata di coordinare i singoli interventi alcuni dei quali già attivati dai proprietari. Resta interdetto soltanto l’accesso di via Toledo in quanto insistente su zona posta sotto sequestro dalla autorità giudiziaria. Su questa parte, nelle prossime ore, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria, saranno previsti interventi per la messa in sicurezza. Gli interventi tecnici di messa in sicurezza consistono nel provvedere a mettere in opera elementi di protezione con mantovane e simili; verificare, previa indagine a vista e/o strumentali, cornicioni, oggetti ed elementi decorativi che si rivelassero in possibile pericolo di caduta e/o ammalorati; provvedere agli eventuali necessari indispensabili interventi di messa in sicurezza, previo rilievo grafico e fotografico degli elementi da rimuovere per il successivo restauro e/o ricostruzione. Le operazioni di intervento saranno portate avanti anche di notte”.

Allontanati i senza tetto
Ma se li normali cittadini potranno comunque passare in Galleria, a fare le spese dei divieti sono stati subito i senzatetto. Sette clochard sono stati infatti allontanati. All’interno della Galleria sono stati identificati dunque 7 soggetti, di cui 3 nordafricani, che avevano trovato riparo per la notte e con gli stessi, immediatamente, i servizi sociali hanno tentato di avviarei primi idonei interventi di sostegno. I soggetti hanno lasciato volontariamente il sito portando via masserizie ed oggetti personali mentre Asia Napoli e Napoli Servizi si occupavano della sanificazione del sito e della rimozione di cartoni e rifiuti.

Funerali allo stadio
Per motivi di ordine pubblico si terranno nello stadio comunale di Marano (Napoli) i funerali di Salvatore Giordano, il 14 enne vitima del crollo.