Ci mancava pure l’Autonomia. Il leghista Zaia perde la pazienza ma Fantinati lo rimette in riga

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Come se non bastassero i nodi sui decreti Sicurezza bis e Famiglia ancora da sciogliere, a mettere altra carne sul fuoco delle polemiche ci pensa il presidente del Veneto Luca Zaia. “Non sono io preso in giro ma tutti i veneti, i lombardi, i cittadini dell’Emilia Romagna e tutti quelli che chiedono l’autonomia – tuona il governatore leghista -. Ma mi chiedo anche che alternativa c’è, mi chiedo se il M5S ha un’alternativa perché sento sempre dire che il progetto non va bene ma ancora non si è capito quale progetto hanno loro in testa. Probabilmente non ce l’hanno proprio”. Secca la replica del sottosegretario, Mattia Fantinati. “È Zaia che prende in giro veneti, lombardi ed emiliani sull’autonomia, non certo il M5S, che farà la riforma che i cittadini hanno aspettato per 30 anni, mentre la Lega, che allora governava con Berlusconi, faceva solo chiacchiere – gli risponde per le rime l’esponente dei Cinque Stelle -. Ora basta. Si cerca pretestuosamente di imputare a noi uno stallo che è tutto politico. La Lega vuole fare campagna elettorale sull’autonomia e questo è inaccettabile”. Ma non è tutto “Perché, se la riforma non si fa bene, l’autonomia scatenerà solo caos – conclude Fantinati -. Gli italiani meritano di più di questo teatrino, che ci riporta ai tempi bui in cui la Lega inscenava solo improbabili scalate al campanile di San Marco, sobillando serenissimi”.

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