Lโaccordo politico รจ ancora da raggiungere, il ministro Tria deve finire i conti e sono molte le incognite su come attuare la Flat tax per i lavoratori autonomi, ma la Confederazione nazionale dellโArtigianato e della piccole e media impresa (Cna) ha giocato dโanticipo ede รจ andata a verificare lโimpatto di una tale riforma sulle imprese di riferimento, scoprendo che il calo tasse oscillerร da mille a 15mila euro lโanno. Come stimolo stiamo dunque un bel poโ avanti rispetto agli 80 euro di Renzi, per non parlare delle altre misure recessive imposte da anni ai contribuenti in nome del rigore sui conti pubblici (che poi quanto si chiedeva di piรน in nuovi sacrifici da una parte si gettava via per niente da unโaltra, a partire dai maggiori costi finanziari a servizo del debito pubblico, con quella truffa autorizzata che sono gli indici dello spread). Dalla proiezione della Cna emerge lโipotesi di appiattimento delle aliquote fiscali come si sta profilando nella manovra, conviene di piรน ai professionisti, ma ne trarrebbero benefici anche tanti altri. Lโampliamento del regime forfettario potrebbe portare a un risparmio sulle tasse fino a 15mila euro per autonomi e partite Iva. Questo perlomeno nel caso di una Flat tax al 15% estesa alle attivitร con 65mila euro di ricavi (al 20% fino a 100mila euro). La nuova flat tax in arrivo con la manovra porterebbe piรน vantaggi ai professionisti (tra i 2.241 e i 12.638 euro) e agli edili (tra i 2.051 e i 14.925 euro) anche se questa ultima categoria ha meno chance di rientrare visti gli alti costi fissi. Il calcolo del Centro studi del dipartimento politiche fiscali dellโassociazione degli artigiani guidata da Daniele Vaccarino ha considerato i vantaggi e gli svantaggi di rimanere in regime ordinario o di passare, come giร hanno fatto circa 935mila soggetti, al regime forfettario.
Cosa cambia –ย Il regime attuale, in vigore dal 2016, prevede diversi limiti di ricavi (con una soglia compresa tra 25mila e 50mila euro, distinta per attivitร economica sulla base dei codici Ateco). Si รจ ipotizzato che i limiti in vigore siano unificati ed elevati a 100mila euro, mantenendo la tassazione flat del 15% entro il limite di 65mila euro e prevedendo oltre tale limite lโapplicazione di una imposta sostitutiva del 20%. Per farla breve: a ottenere piรน vantaggi nel passaggio al regime forfettario (che sostituisce Irpef, Irap e molti adempimenti fiscali a partire da studi di settore e spesometro) sono le categorie con alte percentuali di redditivitร sui ricavi. Nel caso degli edili, ad esempio la redditivitร รจ allโ86% mentre per i professionisti รจ al 78%. Il risparmio sulle tasse cresce al crescere del reddito ma anche al crescere della redditivitร perchรจ aumenta il reddito sui cui applicare una tassazione agevolata. Ma a incidere sulla platea potenziale degli interessati saranno anche i paletti dei costi fissi da rispettare: nel regime attuale, per esempio, a un professionista basta avere una segretaria, anche part time, per essere escluso dal regime agevolato. Tra le categorie che trarrebbero maggior vantaggio ci sarebbero anche rappresentanti e ambulanti (rispettivamente tra i 856 e 9.356 euro di minori tasse e tra 898 e 7.538 euro) che hanno percentuali di redditivitร sopra il 50%, mentre avrebbero benefici piรน limitati le categorie giร oggi interessate che hanno una redditivitร del 40%. Cosรฌ commercianti allโingrosso e negozianti arriverebbero al massimo a 2.085 euro di risparmio.