Ci sono le prime stime. La Flat tax vale oro. La strada stretta per trovare le risorse che servono al cambiamento

La flat tax in arrivo con la manovra porterebbe piรน vantaggi ai professionisti (tra i 2.241 e i 12.638 euro) e agli edili (tra i 2.051 e i 14.925 euro)

Lโ€™accordo politico รจ ancora da raggiungere, il ministro Tria deve finire i conti e sono molte le incognite su come attuare la Flat tax per i lavoratori autonomi, ma la Confederazione nazionale dellโ€™Artigianato e della piccole e media impresa (Cna) ha giocato dโ€™anticipo ede รจ andata a verificare lโ€™impatto di una tale riforma sulle imprese di riferimento, scoprendo che il calo tasse oscillerร  da mille a 15mila euro lโ€™anno. Come stimolo stiamo dunque un bel poโ€™ avanti rispetto agli 80 euro di Renzi, per non parlare delle altre misure recessive imposte da anni ai contribuenti in nome del rigore sui conti pubblici (che poi quanto si chiedeva di piรน in nuovi sacrifici da una parte si gettava via per niente da unโ€™altra, a partire dai maggiori costi finanziari a servizo del debito pubblico, con quella truffa autorizzata che sono gli indici dello spread). Dalla proiezione della Cna emerge lโ€™ipotesi di appiattimento delle aliquote fiscali come si sta profilando nella manovra, conviene di piรน ai professionisti, ma ne trarrebbero benefici anche tanti altri. Lโ€™ampliamento del regime forfettario potrebbe portare a un risparmio sulle tasse fino a 15mila euro per autonomi e partite Iva. Questo perlomeno nel caso di una Flat tax al 15% estesa alle attivitร  con 65mila euro di ricavi (al 20% fino a 100mila euro). La nuova flat tax in arrivo con la manovra porterebbe piรน vantaggi ai professionisti (tra i 2.241 e i 12.638 euro) e agli edili (tra i 2.051 e i 14.925 euro) anche se questa ultima categoria ha meno chance di rientrare visti gli alti costi fissi. Il calcolo del Centro studi del dipartimento politiche fiscali dellโ€™associazione degli artigiani guidata da Daniele Vaccarino ha considerato i vantaggi e gli svantaggi di rimanere in regime ordinario o di passare, come giร  hanno fatto circa 935mila soggetti, al regime forfettario.

Cosa cambia –ย Il regime attuale, in vigore dal 2016, prevede diversi limiti di ricavi (con una soglia compresa tra 25mila e 50mila euro, distinta per attivitร  economica sulla base dei codici Ateco). Si รจ ipotizzato che i limiti in vigore siano unificati ed elevati a 100mila euro, mantenendo la tassazione flat del 15% entro il limite di 65mila euro e prevedendo oltre tale limite lโ€™applicazione di una imposta sostitutiva del 20%. Per farla breve: a ottenere piรน vantaggi nel passaggio al regime forfettario (che sostituisce Irpef, Irap e molti adempimenti fiscali a partire da studi di settore e spesometro) sono le categorie con alte percentuali di redditivitร  sui ricavi. Nel caso degli edili, ad esempio la redditivitร  รจ allโ€™86% mentre per i professionisti รจ al 78%. Il risparmio sulle tasse cresce al crescere del reddito ma anche al crescere della redditivitร  perchรจ aumenta il reddito sui cui applicare una tassazione agevolata. Ma a incidere sulla platea potenziale degli interessati saranno anche i paletti dei costi fissi da rispettare: nel regime attuale, per esempio, a un professionista basta avere una segretaria, anche part time, per essere escluso dal regime agevolato. Tra le categorie che trarrebbero maggior vantaggio ci sarebbero anche rappresentanti e ambulanti (rispettivamente tra i 856 e 9.356 euro di minori tasse e tra 898 e 7.538 euro) che hanno percentuali di redditivitร  sopra il 50%, mentre avrebbero benefici piรน limitati le categorie giร  oggi interessate che hanno una redditivitร  del 40%. Cosรฌ commercianti allโ€™ingrosso e negozianti arriverebbero al massimo a 2.085 euro di risparmio.