Cilento, recuperato il corpo di Simon Guatier. Aperta un’inchiesta sui presunti ritardi nei soccorsi. Ma il ragazzo francese sarebbe morto già dopo 40 minuti dalla telefonata al 118

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Un’inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania (Salerno) in relazione alla morte del turista francese 27enne Simon Gautier, il cui corpo è stato ritrovato ieri sera nel territorio del comune di San Giovanni a Piro. Secondo quanto si è appreso, l’indagine, in particolare, intende accertare eventuali responsabilità su presunti ritardi nell’avvio dei soccorsi.

Le ricerche dell’escursionista, disperso dal 9 agosto nelle zone collinari del Golfo di Policastro, sono scattate in seguito alla telefonata che egli stesso ha effettuato al ‘118’ quella mattina, venerdì, intorno alle 9. E proprio sulla tempestività e sull’efficacia dei soccorsi ci sono state polemiche da parte degli amici del giovane.

Simon, però, sarebbe morto subito dopo essere precipitato e aver chiesto aiuto. È riuscito a dare l’allarme ai carabinieri ma, secondo una prima ricostruzione anche in seguito all’esame esterno della salma, il ventisettenne in poco tempo, 40/ 45 minuti, sarebbe deceduto. A causare il decesso – ma sarà l’esame autoptico a stabilirlo – sarebbe stata la frattura di una gamba che avrebbe rescisso l’arteria; da qui l’emorragia.

La mamma di Simon, Delfina Godard, giunta in Italia mercoledì 14 agosto, venerdì scorso aveva lanciato un appello. “Ringrazio chi é intervenuto subito ma chiedo un intervento ancora più massiccio di persone e mezzi perché la zona in cui é andato Simon é molto vasta”, aveva detto.

Secondo le prime ricostruzioni, peraltro, l’ambulanza del 118 Basilicata è partita da Lagonegro (Potenza), verso la costa Tirrenica, un’ora e quaranta minuti dopo il primo contatto con Simon Gautier, il giovane escursionista francese morto nel Cilento dopo essere precipitato in un dirupo: lo ha spiegato all’Ansa il direttore delle postazioni del 118 Basilicata, Serafino Rizzo. Rizzo ha precisato che sono stati i Carabinieri di Lagonegro a ricevere – alle ore 9 circa – la prima telefonata del giovane escursionista, trasferendola poi al 118 lucano, che non dispone di un servizio di geolocalizzazione (fornito dalle forze dell’ordine, quando necessario). Dopo una breve interlocuzione, il 118 lucano contattò i colleghi di Vallo della Lucania (Salerno), per avviare i soccorsi in collaborazione con i Vigili del Fuoco e con il Soccorso Alpino. Nel frattempo il cellulare di Gautier venne fatto ripetutamente squillare, senza alcun esito. Si decise quindi di inviare anche un sms su quel cellulare: se fosse stato aperto, i soccorritori avrebbero ottenuto una posizione più precisa. Il 118 della Basilicata ricevette la geolocalizzazione della prima telefonata di Gautier dal Soccorso Alpino alle ore 10.30 circa: si trattava di un’ampia area nella zona di Maratea (Potenza), dove vennero inviate alle ore 10.43 una prima ambulanza e un’auto dei carabinieri, senza però trovare alcuna traccia dell’escursionista.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA