5Stelle, il divieto in tv è una mossa vincente

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di Marco Castoro

Nonostante i commenti della base sul web di Beppe Grillo non siano affatto favorevoli, il diktat dell’ex comico genovese si sta registrando vincente. Del resto un uomo di televisione come il leader dei Cinque Stelle ha sempre in canna l’intuizione giusta. “I talk show stanno morendo di asfissia di ascolti. Accompagnano, in modo naturale e parallelo, il percorso della disaffezione al voto alla politica”, ha scritto di recente Grillo sul blog. Quindi niente tv. Come dargli torto? La politica in video ha perso appeal e credibilità. Idem i politici, i soliti noti che frequentano sempre gli studi tv. Perfino Vespa sta cominciando a staccare la spina. Mentre Giannini e Floris continuano con la loro compagnia di giro a invitare sempre gli stessi. Polverini, Camusso, Furlan: gli ammazza share. E i risultati devastanti sono sotto gli occhi di tutti. I talk politici sono in piena crisi. Di idee e di ascolti. La gente è sfiduciata e soprattutto in prima serata non ha granché voglia di sentire sempre le stesse cose, che finiscono per aumentare la depressione dovuta alla crisi economica. Un animale da fiuto come Grillo l’ha capito da tempo. E sta lasciando i talk alla propria agonia. Personaggi come Di Maio o Di Battista avrebbero sicuramente un successo di pubblico perché sanno fare breccia sull’opinione pubblica.