Circolare imbriglia-Report, sul testo dellโ€™Ad Rossi la battaglia arriva in Cda

Oggi il Cda di Viale Mazzini si occuperร  dei controllori pensati dall'Ad Rossi- E intanto parte la petizione pro Report

Circolare imbriglia-Report, sul testo dellโ€™Ad Rossi la battaglia arriva in Cda

Una riunione che si prevede rovente. รˆ quella fissata per oggi del Consiglio di amministrazione Rai sul cui tavolo approderร  la patata bollente della circolare firmata dallโ€™Amministratore delegato Giampaolo Rossi – con oggetto “responsabilitร  nella realizzazione dei programmi Tv” – sull’individuazione di strutture editoriali che vigilino sui singoli programmi. In pratica il documento che battezza una nuova struttura di controllo su tutto ciรฒ che andrร  in onda. Il modo che TeleMeloni ha pensato per “normalizzare” Report, dopo gli ultimi scoop su Daniela Santanchรจ.ย 

La circolare dell’Ad Rossi

Il documento, inviato alla Direzione intrattenimento prime time, alla Direzione Intrattenimento Day Time, alla Direzione approfondimento e (solo) per conoscenza alla Direzione Risorse Umane (che quindi si desume non abbia partecipato alla sua stesura) e alla Direzione Internal Audit, stabilisce al primo punto che โ€œtutti i programmi devono essere assegnati ad una struttura editoriale formalmente istituita nellโ€™ambito di una Direzione di Genere ed avente un responsabile di strutturaโ€; mentre al secondo punto (quello che impatta direttamente su Report e il ruolo del suo conduttore, Sigfrido Ranucci), dispone che โ€œla gestione editoriale di ogni programma รจ di competenza della struttura editoriale (e quindi non affidabile al conduttore o al responsabile PEM, nรฉ esercitabile in prima persona dal Direttore di Genere)โ€.

Chi nomina i controllori? E a chi rispondono?

Un documento che pone piรน di un interrogativo. Naturalmente cโ€™รจ la questione del controllo sui contenuti e dei controllori: chi nomina questi responsabili editoriali? A chi fa capo la struttura, visto che non รจ mai stata prevista fino a oggi? Allโ€™Ad Rossi? Al Cda? E chi sceglie i responsabili? E in base a quali criteri bloccheranno o daranno il via libera ai vari contenuti?

Poteva l’Ad decidere senza il voto del Cda?

Poi, vi รจ una questione di stretta legittimitร : secondo lo statuto della Rai, spetta al Cda โ€œapprovare i progetti specifici in materia di linea editoriale, investimenti, organizzazione aziendale, politica finanziaria e politiche del personaleโ€ (art.25, lettera e). Ora, da quanto risulta a La Notizia i membri del Cda non erano a conoscenza della circolare bavaglio. Neppure quelli di maggioranza. .

Secondo voci interne a viale Mazzini, infatti, il documento โ€“ scritto da strutture riconducibili allโ€™Ad – avrebbe โ€œviaggiato al di fuori dei canali ufficialiโ€. Se oggi il Cda dovesse verificare questa ricostruzione, dovrebbe decidere se azzerare tutto e riproporre il documento in votazione, con le scontate polemiche da parte dei consiglieri di minoranza.

Secondo un ex membro del Cda, lโ€™Ad avrebbe sรฌ il potere di proporre una tale riorganizzazione, ma dovrebbe comunque sottoporla al voto. Insomma, una vicenda tuttโ€™altro che chiusa. Naturalmente sarebbe materia da commissione di Vigilanza Rai, peccato che lโ€™organismo parlamentare competente da mesi sia paralizzato dalla maggioranza di governo, che ne diserta le sedute, visto che non ha i voti per ratificare la presidente designata (la forzista Simona Agnes).

Con la censura, nessun Big vorrร  piรน lavorare in Rai

Infine, vi รจ una questione di appeal del servizio pubblico: se ogni contenuto dovrร  essere โ€œvalidatoโ€ da una meta-struttura, quale giornalista di peso, quale nome importante, quale conduttore accetterร  di lavora con la spada di Damocle della censura preventiva sulla testa? Probabilmente molto pochi, col risultato che chi รจ giร  in Rai, lascerร  il servizio pubblico e chi oggi ne รจ fuori, se ne terrร  ben lontano. Con effetti disastrosi sugli ascolti, giร  oggi in forte crisi, dopo lโ€™avvento dei dirigenti targati TeleMeloni. Con una norma di questo tipo giร  in vigore, la Rai si sarebbe potuta permettere i vari Santoro, Biagi, Floris & Co? Nel caso di Report neppure Milena Gabanelli che si รจ sempre confrontata direttamente con il direttore avrebbe potuto avere la gestione editoriale del programma.

Ranucci: “Falso che Report non abbia controlli”

E ieri รจ tornato a parlare anche conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, il motivo vero per il quale lโ€™Ad Rossi ha estratto dal cilindro il coniglio dei controllori. โ€œI titoli di alcuni giornali che in questi giorni hanno fornito l’immagine di Report senza controlli o che addirittura rifiuterebbe il controllo, non corrispondono al veroโ€, ha scritto sui social il conduttore.

Che circa i contenuti, spiega: โ€œNon corrisponde al vero che la puntata viene fatta vedere un giorno prima della messa in onda. I singoli pezzi che compongono la puntata vengono fatti visionare a partire dal giovedรฌ, tutti insieme il venerdรฌ, e una seconda volta il sabato dopo essere stati inseriti in puntata. Da sempre quando ci sono particolari criticitร  i direttori vengono avvisati prima come giusto che siaโ€.

Chi ha chiesto la tutela per Report? “Politici, concorrenti Rai e Comunitร  ebraica”

โ€œIl materiale viene verificato oltre che dallโ€™autore, dal desk interno di Report, da un capo servizioย Rai, un vice capo redattore internoย Rai, da un caporedattore facente funzione, dal vice direttore che sarei io, infine dal direttoreโ€, aggiunge ancora Ranucci, โ€œQuindi dire che non c’รจ un controllo editoriale รจ un’affermazione falsaโ€. E conclude: โ€œNon sarร  sfuggito che invece a chiedere una ‘tutela a Report’ siano stati i giorni passati una serie di politici, la proprietaria della concorrente dellaย Raiย e la comunitร  ebraica dopo le inchieste sulla striscia di Gaza. Tuttavia Report fino a quando ci sarร  questa squadra continuerร  a svolgere il suo ruolo di cane da guardia della democraziaโ€.

E parte la petizione per Report

Intanto su Chang.org รจ partita la petizione in supporto della trasmissione. “La trasmissioneย cult di Rai 3, Report, รจ ostacolata in ogni modo e con qualunque mezzo, ed รจ sotto continuo processo da parte delle forze di Governo. Questo, mentre Report e Sigfrido Ranucci hanno messo a segno, in questi ultimi mesi, scoop che hanno disarcionato dai loro inscalfibili podi, goffi e inadeguati politici, personaggi loschi che esercitavano il potere โ€œsenza vergognaโ€. La lista di questi ultimi รจ lunghissima e, lasciando operare Report in ossequio allโ€™Art. 21 della nostra splendida Costituzione, altri se ne aggiungeranno”, si legge sulla petizione.