Cisgiordania, attacco di droni israeliani su un campo profughi: 6 morti

Un attacco portato avanti dai droni israeliani ha causato la morte di sei persone, tutte under 30, in un campo profughi in Cisgiordania.

Cisgiordania, attacco di droni israeliani su un campo profughi: 6 morti

Almeno sei persone sono morte in seguito a un attacco di droni israeliani sul campo profughi di Nur Shams, a est della città di Tulkarem, in Cisgiordania. La notizia viene riportata dall’emittente araba Al Jazeera e confermata dalla televisione libanese Al Mayadeen, secondo cui ci sarebbero anche diversi feriti. 

Attacco con droni sul campo profughi in Cisgiordania: almeno sei morti

Nell’area colpita dall’attacco con i droni israeliani sono in corso battaglie tra le forze di difesa israeliane (Idf) e la resistenza palestinese locale, racconta ancora l’emittente libanese. Mentre Al Jazeera spiega che l’Idf nelle ultime ore sta portando avanti raid in diverse città e villaggi della Cisgiordania in varie zone come quelle di Tulkarem, Nablus, Hebron e Qalqilya. 

Tra le vittime dell’operazione c’è anche un 17enne, mentre le altre persone decedute sono tutte giovani tra i 19 e i 29 anni. Gravemente ferito anche un ragazzo di 24 anni. Un reporter dell’emittente del Qatar racconta che gli israeliani hanno “circondato il campo e c’è stato un attacco di droni” che ha causato la morte di questi sei giovani. 

Intanto le forze israeliane hanno confermato la morte di tre soldati nei combattimenti nel nord di Gaza: le vittime sono un tenente e due militari con il grado di sergente maggiore. Il bollettino ufficiale parla ora di 164 vittime tra i militari dell’Idf dall’inizio delle operazioni di terra nella Striscia di Gaza. 

Intanto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un intervento pubblicato sulla Stampa, dice chiaramente che “Hamas, importante emissario dell’Iran, deve essere eliminata”. E per farlo, spiega, è necessario annientare “le sue capacità militari e il suo dominio politico su Gaza”. Secondo il premier israeliano, “l’eliminazione di Hamas è l’unica risposta proporzionata atta a impedire il ripetersi di simili tremendi atrocità”, come quella del 7 ottobre.