Clochard morto di freddo in un sottopasso della stazione Centrale di Milano. L’appello della Croce Rossa: bisogna difendere i più fragili

Le forze dell'ordine hanno trovato un clochard morto in un sottopasso a Milano: si ipotizza sia vittima del freddo.

Nel sottopasso Mortirolo, situato in prossimità della stazione Centrale di Milano, è stato trovato un clochard morto. Si ipotizza che l’uomo sia stato ucciso dal freddo.

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Clochard morto di freddo in un sottopasso della stazione Centrale di Milano

L’ennesima vittima della povertà e presumibilmente del freddo è stata rinvenuta nel cuore di Milano. Nei pressi della stazione Centrale, alcuni volontari hanno scoperto il cadavere di un clochard nella notte di domenica 22 gennaio. I volontari stavano effettuando il loro giro per prestare assistenza ai senzatetto quando hanno avvistato un corpo esanime.

La vittima è un uomo di 52 anni di origini senegalesi che, stando alle informazioni sinora diffuse, sarebbe morto di freddo. Nonostante il suo tentativo di trovare riparo dal gelo nel sottopasso Mortirolo, il clochard non è riuscito a sopravvivere alle temperature sotto lo zero che stanno caratterizzando le notti del capoluogo lombardo.

Le vittime nelle strade delle grandi città italiane

Il 52enne senegalese è la sesta vittima registrata in pochi giorni nelle strade delle grandi città italiane. Sempre a Milano, infatti, sono deceduti altri due senzatetto mentre tra decessi sono stati segnalati a Roma.

Nella Capitale, il 17 gennaio, sono stati trovati due corpi in ipotermia: il primo è stato localizzato in prossimità di piazza Maggiore mentre il secondo su una panchina di un parco in via Caterina Troiani, a Spinaceto. Appena due giorni dopo, sul litorale romano, a Ostia, è stata scoperta la terza vittima ossia un uomo senza fissa dimora di 67 anni che aveva tentato di rifugiarsi nella pineta di Castel Fusano. I carabinieri intervenuti sul luogo hanno rinvenuto una tessera della Caritas.

L’appello della Croce Rossa dopo il clochard morto nel sottopasso a Milano: “Bisogna difendere i più fragili”

Le drammatiche morti sono state commentate dal presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. “Tra le tante emergenze italiane ci dovrebbe essere anche quella per i più fragili. Morire di freddo perché si è senza dimora è inaccettabile”, ha detto Valastro.

Alla luce dei dati presenti nell’ultimo censimento dell’Istat, in Italia ci sono oltre 96 mila persone senza tetto. “C’è una situazione che è fuori controllo, segno di un’impotenza a dare risposte concrete che siano vicine al trovare soluzioni”, ha aggiunto il presidente della Croce Rossa Italiana. “Le persone senza dimora continuano a essere non solo numerose ma lasciate in una condizione di quasi abbandono, nonostante l’aiuto che ricevono da parte delle associazioni di volontariato. La Croce Rossa è attiva con servizi di assistenza e spesso rappresenta l’unica forma di sostegno”, ha concluso.

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