Compravendita voti, Forza Italia all’attacco

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Alessandro Ciancio

Forza Italia non si lascia distrarre dalla crisi di governo e cerca di illuminare le contraddizioni del processo di Napoli che vede imputato il suo leader per compravendita di voti. I capigruppo forzisti alla Camera e al Senato hanno infatti espresso il loro «sconcerto» alla notizia che il Tribunale di Napoli, pur di celebrare ieri una nuova udienza dopo quella tenutasi il giorno prima, ha rinviato diversi importanti procedimenti, tra cui uno per usura aggravata con circa venti imputati appartenenti a organizzazioni camorristiche, pendente da diversi anni. Sull’episodio Renato Brunetta e Paolo Romani hanno annunciato un’interrogazione al ministro della Giustizia, stigmatizzando un’azione che risulta «fuori da ogni principio e prassi di corretta amministrazione della giustizia». Brunetta è poi entrato nel merito delle contestazioni all’ex premier: «Per alcuni ben pensanti, per alcuni moralisti a corrente alternata, per alcuni professionisti del trasformismo, la colpa è sempre di Berlusconi, qualsiasi cosa accada, anche nei cambi di casacca in Parlamento. Se un deputato o un senatore lascia Berlusconi è un lungimirante, un responsabile, un aspirante padre della Patria; se lascia un’altra formazione politica per andare con Berlusconi è un venduto, un corrotto, un nemico del Paese». L’ex ministro ricorda infatti come nella scorsa legislatura ben 180 parlamentari (60 senatori e 120 deputati) abbiano fatto cambiato casacca, passando per lo più dal centrodestra verso altri lidi. «Alla Camera dei deputati – ricorda – a fine legislatura il Pdl aveva perso 69 parlamentari, il Partito democratico 13, così come l’Italia dei Valori. Il gruppo più premiato è stato il Misto, con un saldo positivo di 51 deputati, a seguire i gruppi nati durante il quinquennio, Futuro e libertà (+24) e Popolo e territorio (+19). Al Senato della Repubblica analogo trend. Il Pdl è il gruppo che ha perso per strada il maggior numero di senatori (-29 rispetto all’inizio della legislatura), seguito dal Partito democratico (-14). In taluni casi alcuni parlamentari si sono esibiti anche nel doppio salto della quaglia, o addirittura nel triplo. Cosa dicono a tal proposito i giudici di Napoli? I trasformisti sono tutti comprati/venduti? O solo quelli passati con Berlusconi? Perché a questo punto non procedono a fare accertamenti nei confronti di tutti i leader di partito?».