Con la Vezzali il cielo è azzurro sulla Federnuoto. La Federazione di Barelli ha ricevuto 5 milioni dal Governo in cui la neo azzurra ha la delega allo Sport

Con la Vezzali il cielo è azzurro sulla Federnuoto. La Federazione ha ricevuto 5 milioni dal Governo in cui la neo azzurra ha la delega

Non capita tutti i giorni la possibilità di poter sostenere gli Europei di nuoto in Italia, con milioni di euro sonanti, per garantire uno spettacolo in cui gli azzurri si presentano come protagonisti certi. Un momento in cui i nuotatori tricolori possono dettare legge nel Vecchio Continente.

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A grandi bracciate

Dietro al mediatico Gregorio Paltrinieri, ci sono tanti altri italiani pronti a esaltare e far esultare gli appassionati davanti alla tv, in questa calda estate 2020. E così tra azzurri ci si intende, come è ben consapevole il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, che è azzurrissimo politicamente al fianco di Silvio Berlusconi e si muove, a rapide bracciate, nelle azzurre acque della presidenza della Federnuoto. Fresca beneficiaria di un finanziamento di Palazzo Chigi di 5 milioni di euro.

Soldi preziosi per una federazione, fiore all’occhiello dello sport nazionale, ancora di più in vista di un evento di rilievo continentale. E nulla vieta che un presidente di federazione possa essere un rappresentante del popolo italiano in seno al Parlamento. Non c’è alcuna norma che dica il contrario, nulla che possa sottolineare un potenziale conflitto di interessi.

Chi ci ha provato, come la deputata Patrizia Prestipino, è stata fermata da giochi di prestigio che hanno fatto sparire la voce dell’incompatibilità tra cariche, quella di parlamentare e di numero uno di una federazione sportiva appunto, che sarebbe il minimo sindacale.

Ministra azzurra

L’intesa tra sportivi è cosa scontata, basta citofonare al dipartimento dello Sport, dove è di stanza Valentina Vezzali, chiamata dal Migliore, Mario Draghi, a gestire le questioni di sport. Vezzali, certo, di professione era schermitrice ma di fronte ai campioni del nuoto non ha certo badato alla bottega sportiva di provenienza.

Ha firmato, sicuramente gongolante, il decreto per sostenere la federazione guidata da quel Barelli che nel frattempo è diventato suo compagno di partito, sempre in tema di azzurro, e sicuro compagno di viaggio nella campagna elettorale che porterà al voto del 25 settembre. E così il cielo è azzurro sopra gli Europei di nuoto.

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