Concordia, così Schettino saltò sulla scialuppa. In aula l’allievo ufficiale dell’equipaggio

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E’ ripreso a Grosseto il processo per il naufragio della Costa Concordia. A parlare è l’allievo ufficiale Stefano Iannelli che faceva parte dell’equipaggio: ‘Il comandante Schettino saltò, poco prima di me, sul tetto di una scialuppa al ponte 4 che poco dopo rimase sommerso per lo sbandamento della nave Costa Concordia”.

Il processo è ripreso a Grosseto proprio con l’audizione di Stefano Iannelli,. In aula presente anche Schettino, unico imputato.. ”Sul ponte 4, su lato di dritta”, ha spiegato Iannelli, “era stata formata una catena umana, per non scivolare, io facevo parte del team di soccorso Tango India e intervenimmo su almeno cinque infortuni. Quando non vedevo più nessun passeggero, insieme a Schettino, Garrone, un elettricista, un’infermiera della Concordia e Salvatore Ursino, arrivammo dove c’era una scialuppa. Io saltai sul tetto, il comandante Schettino vi era saltato poco prima. Appena la lancia partì, la nave si ribaltò di lato e il ponte dove eravamo andò sott’acqua e nel corso del tragitto verso la riva del Giglio, recuperammo dei passeggeri in acqua”.