Concorsi truccati all’Università di Milano. Ci sono 33 indagati. L’inchiesta riguarda anche irregolarità nella gestione delle iscrizioni. Coinvolto l’infettivologo Galli

Università Milano Galli
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Ventiquattro docenti universitari risultano indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano riguardante presunte irregolarità nei concorsi e nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso alla facoltà di medicina ed Odontoiatria dell’Università Statale di Milano. Gli indagati sono in tutto 33 e tra i 24 docenti c’è anche il noto infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli (nella foto). L’inchiesta è coordinata dai pm Carlo Scalas e Luigi Furno e dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli. I reati ipotizzati dagli inquirenti sono quelli di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e falso materiale.

Gli inquirenti ritengono che i concorsi universitari di Medicina siano stati truccati con il coinvolgimento di alcuni docenti degli atenei di Pavia, Torino, Roma e Palermo nelle commissioni giudicatrici. L’ipotesi di reato mossa al primario dell’ospedale Sacco, Galli, in qualità di professore ordinario di malattie infettive all’Università degli Studi di Milano, è che, nella veste di presidente della commissione giudicatrice della selezione bandita nel giugno 2019 per un posto di professore di ruolo di seconda fascia all’Università Statale avrebbe condizionato l’intera procedura allo scopo di penalizzare un candidato a favore di un altro poi risultato vincente.

L’indagine, condotta dai carabinieri del Nas, è stata avviata nel marzo 2018, in seguito ad una segnalazione di irregolarità nella gestione delle iscrizioni alla facoltà di medicina ed Odontoiatria dell’Università Statale di Milano e ha ad oggetto “più episodi di condizionamento delle assunzioni pubbliche di docenti ordinari ed associati – ma anche di assistenti e dirigenti ospedalieri – secondo criteri non meritocratici, ma volti a favorire specifici candidati tramite la preventiva “profilazione” dei bandi di concorso sul prescelto da favorire, ed anche grazie alla puntuale scelta di compiacenti membri delle commissioni concorsuali”.

Galli, scrivono gli inquirenti, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni, in violazione de principio di imparzialità”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato 4 dirigenti biologi per favorire in particolare “due candidate”. Episodio che risale al giugno 2020, come si legge nel decreto della Procura di Milano. Assunzioni che sarebbero state invece osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei virologa al Sacco.