Hacker scatenati al concorso del Comune di Roma. L’ultima trovata per colpire la Raggi. Clonato il profilo dell’assessore capitolino De Santis. L’obiettivo: gettare ombre sul Campidoglio

concorso Roma De Santis
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Sembra esserci una maledizione dietro al concorso del Comune di Roma per l’assunzione di 1.512 dipendenti. Prima il sistema si è inceppato con alcuni candidati che hanno notato due risposte identiche in una singola domanda decretando l’annullamento della prova del 25 giugno scorso, poi la presunta truffa ai danni di un centinaio di partecipanti che è stata portata alla luce ieri.

Un raggiro surreale consumato su Facebook dove i concorsisti sono stati contattati da un profilo, poi risultato falso, intestato all’assessore al Personale della giunta Raggi, Antonio De Santis (nella foto) con un messaggio in cui si legge: “Ciao vincitori, congratulazioni per la tua fortuna. Solo i fortunati saranno selezionati come vincitori e riceveranno un messaggio speciale da me”.

Il testo, però, andava oltre chiedendo anche di registrarsi su un sito creato ad arte, inserendo i propri dati personali che erano, come accertato dagli agenti della polizia locale che hanno scoperto il raggiro, il vero obiettivo del hacker. Un caso su cui indagherà la Procura di Roma, con un fascicolo contro ignoti, per capire chi ci sia dietro al furto d’identità consumato nei confronti dell’assessore e di questa truffa online.

“Hanno creato un mio finto profilo Facebook cercando di creare il caos” ha rivelato l’assessore De Santis con un lungo post su Facebook in cui denuncia l’accaduto, paventando quello che sembra essere una sorta di sabotaggio del concorsone. “Ho segnalato la cosa alle autorità, il post è stato rimosso e l’account fake cambiato” ha continuato il grillino secondo cui “noi non ci fermiamo, andiamo avanti e proseguiamo con il nostro lavoro”, elencando tutte le novità del concorso “dove l’esito lo conosci lo stesso giorno in cui hai sostenuto la prova, dove le domande sono estratte pochi minuti prima di iniziare a rispondere ai quiz e, dove la correzione è svolta in maniera telematica, a prova di raccomandazione”.

Una serie di prove, le quali si concluderanno il 4 agosto, che si è dovuto tenere tra mille difficoltà a partire dalle stringenti regole imposte dal regime pandemico e dal curioso caso delle risposte clonate che, nonostante tutto, si è trasformato in un successo organizzativo “con una unica prova e dove in 60 minuti si svolge una selezione che in passato richiedeva anni per giungere alla sua conclusione. Invece, questa volta, la valutazione di migliaia e migliaia di candidature sta avvenendo in poco più di un mese, dando a tutti i candidati realmente le stesse possibilità di superare il concorso senza favoritismi per nessuno”.

Ma c’è di più. Il personale servirà “per affrontare la sfida rappresentata dall’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, così “per dare immediato seguito e fare il concorso occorreva una scelta che avrebbe anche potuto esporci a critiche, ma il nostro obiettivo è far funzionare la macchina amministrativa capitolina” impantanata da tempo, “e per migliorare i servizi ai cittadini e alle imprese”.