Consulta, Renzi scarica il Cav. E sigla un accordo a 5 Stelle. Fumata bianca per Modugno, Barbera e Prosperetti

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Altro che Patto del Nazareno sulla Consulta. La trattativa arenata tra Partito democratico e Forza Italia è diventata una rottura senza via di ritorno. Tanto che alla fine il segretario premier, Matteo Renzi, ha dovuto scegliere il Movimento 5 Stelle per uscire da un impasse assurda che ha portato a ben 30 fumate nere prima di trovare la quadra per l’elezione dei tre giudici, scelti dal Parlamento, per la Corte costituzionale. Alla fine i tre nomi partoriti sono quelli di Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti. I tre candidati sui cui nomi era stato trovato un accordo in giornata sono stati eletti con i seguenti risultati: Modugno 609, Barbera 581, Prosperetti 585. Il quorum richiesto era di 571 voti, pari ai due terzi degli aventi diritto.

AZZURRI AL MURO
La rottura totale di Forza Italia passa per le parole amare di Silvio Berlusconi che in privato, con i suoi fedelissimi, ha espresso tutta l’amarezza e la rabbia verso il presidente del Consiglio che di fatto taglia fuori Forza Italia preferendo chiudere l’intesa con i grillini. Forza Italia alla fine ha deciso di non prendere parte alla votazione dopo la riunione dei vertici del partito azzurro nello studio di Brunetta. Si sarebbe discusso anche della possibilità di chiedere udienza al capo dello Stato, con il placet della Lega, per protestare contro l’intesa ad escludendum Pd-M5S.