Conte: “Convinti della nostra politica economica”. Sì a un dialogo costruttivo con l’Ue, ma i vertici europei siano all’altezza della posta in gioco

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“Devono essere rispettati in questa legislatura i criteri di un equilibrio geografico, politico, di dimensione degli Stati membri, di genere. E’ essenziale che sui vertici si decida in coerenza con una logica di pacchetto”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “I vertici dell’istituzione europea – ha aggiunto il presidente del Consiglio – devono essere all’altezza della posta in gioco di fronte alle principali sfide dei prossimi 5 anni: la crescita, il lavoro, l’equità sociale, la sicurezza, la migrazione, il rispetto dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile. Soluzioni europee a queste sfide sono improcrastinabili e devono ispirarsi a una prospettiva nuova”.

“Auspico – ha proseguito Conte – un ruolo centrale del Parlamento europeo come stimolo democratico per la Commissione europea e gli Stati membri ad agire in linea con gli impegni assunti all’inizio della legislatura. Il consiglio europeo è chiamato a valutare lo stato di avanzamento del negoziato relativo al prossimo quadro finanziario pluriennale. La nostra posizione è chiara e coerente, la tempistica del negoziato non vada a discapito della sua qualità. E’ essenziale lavorare all’avanzamento del negoziato verso una tempestiva conclusione ma senza che ciò si traduca in scorciatoie che conducano a un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco”.

“L’allargamento – ha detto ancora il premier nel corso del suo intervento nell’Aula di Montecitorio – è un importante motore per promuovere pace, sicurezza e stabilità, riteniamo essenziale preservare la credibilità del processo di allargamento sia sostenendo i progressi di Serbia e Montenegro, sia lavorando per una decisione favorevole all’apertura dei negoziati per Albania e Repubblica della Macedonia del nord”.

Sulla possibile procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e al completamento dell’Unione economica e monetaria, Conte ha detto che “l’Eurosummit del 21 giugno riteniamo che debba assumere decisioni non divisive e con una adeguata base politica e tecnica”. “Quanto alla procedura d’infrazione – ha ribadito ancora il presidente del Consiglio – ho avuto modo di affermare anche pubblicamente che siamo tutti determinati a evitarla ma anche che siamo ben convinti della nostra politica economica. Intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l’Ue e questa determinazione la sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici europei e ai miei omologhi”.

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di Gaetano Pedullà

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