Conte torna in cattedra. Lectio magistralis dell’ex premier all’Università di Firenze. “L’Italia per prima è stata chiamata a fare scelte risolute e inedite” / Il video

GIUSEPPE CONTE
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“L’emergenza che stiamo vivendo è oggettivamente la sfida più severa che il nostro Paese affronta dal secondo dopoguerra ad oggi”. E’ quanto ha detto l’ex premier, Giuseppe Conte, durante una lectio magistralis all’Università di Firenze. “La pandemia sta apportando un profondo sconvolgimento in ogni settore ed ambito – ha detto ancora Conte -, ogni decisione del governo ha assunto i connotati di una scelta tragica. Ogni decisione ha avuto una porta diretta sulla salute dei cittadini e ha comportato scelte sulle vite delle nostre comunità”.

“L’Italia si è trovata a gestire per prima la pandemia in Europa – ha detto ancora l’ex premier – e nell’ambito occidentale. I momenti iniziali sono stati molto complicati. L’Italia per prima è stata chiamata a fare scelte risolute, inedite. Non disponevamo ancora di un quadro chiaro ed esauriente della situazione”.

“Le difficoltà di gestione sono subito apparse evidenti – ha detto ancora Conte -, l’organizzazione sanitaria nel nostro Paese è pressoché affidata alle Regioni. Via via che la pandemia si è diffusa la prospettazione ingannevole della dicotomia fra tutela della salute e tutela dell’economia. Questa interpretazione l’abbiamo fin da subito respinta perché fuorviante”.

“Questa giornata segna il mio ritorno nella comunità accademica fiorentina – ha annunciato Conte – nella quale ho trascorso lunghi anni. Esperienza che mi ha arricchito enormemente, anche dal punto di vista umano. Ho accolto con gioia e emozione l’invito a tenere questa lezione. E’ una lezione che dedico a tutti gli studenti con l’auspicio che possiate affinare le vostre idee e progetti di vita”.

“Con piacere – ha sottolineato il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei – accogliamo il rientro in Ateneo del professor Giuseppe Conte, dopo una complessa e difficile esperienza al servizio del Paese, per la quale mi sento di esprimere un sincero sentimento di apprezzamento e gratitudine. Lo saluto e gli do il benvenuto, il bentornato, a nome di tutta la comunità accademica e mio personale”.

“Lunedì – ha annunciato il rettore – inizieranno le lezioni dei corsi di insegnamento della Scuola di giurisprudenza: possiamo considerare quindi la lezione odierna una sorta di anteprima della ripresa delle attività didattiche. Lo facciamo a distanza, per i motivi che ben conoscete, con l’auspicio che prima possibile si possa tornare all’Università che amiamo, quella nelle aule, socializzante e satura di forti interazioni umane”.